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Grand Theft Auto VI: tredici anni di attesa e una febbre che contagia il mondo

Il 19 novembre esce «GTA VI», tredici anni dopo il capitolo precedente. Che cosa promette Rockstar, perché ci è voluto così tanto, che cosa provano i fan e perché questo lancio fa la storia ancora prima dell'uscita.

Lucia Caminos e Jason Duval davanti allo skyline di Vice City (Grand Theft Auto VI)
Lucia Caminos e Jason Duval davanti allo skyline di Vice City. Foto: Rockstar Games

Il giorno in cui Vice City farà ritorno ha una data: giovedì 19.11.2026. Quel giorno uscirà «Grand Theft Auto VI» per Playstation 5 e Xbox Series X|S, tredici anni e due mesi dopo il capitolo precedente. Ancora 46 giorni separano un’intera generazione di giocatrici e giocatori da un momento che molti di loro aspettano fin dall’infanzia. Nessun film, nessun album e nessun evento sportivo dei nostri giorni suscita un’attesa paragonabile. L’industria dell’intrattenimento trattiene il fiato, la concorrenza ha sgombrato il campo e in Borsa la quotazione di un intero gruppo è appesa a un unico prodotto.

Ciò che accade in queste settimane è qualcosa di più del lancio di un prodotto. È l’arrivo di un grande evento culturale che è andato accumulandosi per un decennio: con trailer da record, due rinvii, un attacco informatico, una vertenza di lavoro davanti a un tribunale scozzese, preordini che lasciano senza parole perfino il numero uno del gruppo, nonché una comunità di appassionati che ha sezionato ogni pixel delle immagini mostrate finora. Questo articolo fa il punto su ciò che si sa, su ciò che Rockstar promette, sul perché ci sia voluto così tanto tempo e sul perché «GTA VI» abbia fatto la storia ancora prima di uscire.

In breve Grand Theft Auto VI
Sviluppatore Rockstar Games (Take-Two Interactive)
Uscita giovedì 19.11.2026
Piattaforme Playstation 5, Xbox Series X|S (versione PC non annunciata)
Ambientazione Stato di Leonida, con Vice City, Leonida Keys, Grassrivers, Port Gellhorn, Ambrosia, Mount Kalaga
Protagonisti Lucia Caminos e Jason Duval
Prezzo 79,99 dollari/euro, Ultimate Edition 99,99; presso i rivenditori svizzeri, secondo «20 Minuten», rispettivamente 74.95 e 99.95 franchi
Versione fisica codice di download nella custodia, nessun disco
Distanza dal predecessore 13 anni e 2 mesi (GTA V: 17.09.2013)

Tredici anni di silenzio radio, poi un terremoto

Il 17.09.2013 è uscito «Grand Theft Auto V». Secondo un comunicato stampa di Take-Two, nei primi tre giorni il gioco ha incassato in tutto il mondo più di un miliardo di dollari. È stato riproposto su tre generazioni di console, secondo il gruppo ha venduto oltre 230 milioni di copie fino all’agosto 2026 ed è considerato il videogioco più venduto del decennio scorso. Con «GTA Online» è nata inoltre, quasi di riflesso, una fonte di entrate permanente che per anni ha finanziato Rockstar. Proprio questo si è rivelato il rovescio della medaglia: chi possiede una simile macchina da soldi non subisce alcuna pressione per affrettare il seguito.

Il sesto capitolo è stato confermato ufficialmente soltanto il 04.02.2022. Rockstar ha scritto allora, laconicamente, che lo sviluppo del prossimo capitolo era «well underway», cioè in fase avanzata. Sette mesi più tardi, il 18.09.2022, è arrivato lo shock: un hacker ha pubblicato circa 90 video con materiale di gioco non ancora ultimato. È stata una delle più grandi fughe di materiale nella storia del settore. Ciò che il pubblico ha potuto vedere in seguito, tuttavia, è stato soprattutto una cosa: la prova che questo gioco esiste davvero.

Locandina del primo trailer di GTA VI (Grand Theft Auto VI)
L’immagine scelta per il primo trailer, del dicembre 2023: colori pastello, palme e una coppia in fuga. Foto: Rockstar Games

La sera del 04.12.2023 (ora americana) il primo trailer è stato pubblicato in rete, con un giorno di anticipo sul previsto, perché era già trapelato. Ciò che è seguito lo ha documentato Guinness World Records: 90 421 491 visualizzazioni in 24 ore. Nessun trailer di videogioco era mai stato visto così in fretta, né alcun altro video di Youtube estraneo al mondo della musica. Il precedente detentore del record, un video dello youtuber MrBeast, si era fermato a 59,4 milioni. A ciò si sono aggiunti 8,9 milioni di «mi piace».

Il primo trailer, del dicembre 2023: oltre 90 milioni di visualizzazioni in 24 ore, un record mondiale. Video: Youtube
Il trailer dei recordGrafico: il trailer da recordGTA VI · VISUALIZZAZIONI DEL TRAILERIl trailer dei recordVisualizzazioni su YouTube nelle prime 24 ore, in milioniFonte: Guinness World RecordsEXPERTISTANGTA VI, trailer 1 (12.2023)90,4 milioniRecord precedente (MrBeast)59,4 milioni
Il primo trailer di GTA VI ha superato di oltre la metà il precedente record per i video non musicali su Youtube. Fonte: Guinness World Records. Grafico: Expertistan

Il secondo trailer è arrivato il 06.05.2025, pochi giorni dopo il primo rinvio. Secondo l’«Hollywood Reporter», sull’insieme delle piattaforme è stato visto più di 475 milioni di volte in 24 ore. Questo dato non è direttamente paragonabile a quello del Guinness, perché somma tutti i canali. Mostra però in che campionato gioca questo titolo.

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Il secondo trailer, del maggio 2025, ha presentato più nel dettaglio Jason e Lucia. Video: Youtube

Rinviato due volte: la pazienza come moneta

In origine Rockstar aveva annunciato l’uscita per l’«autunno 2025». Il 02.05.2025 è arrivato il primo rinvio, al 26.05.2026. «Con ogni gioco che abbiamo pubblicato, il nostro obiettivo è stato superare le vostre aspettative e Grand Theft Auto VI non fa eccezione», ha scritto lo studio. «Speriamo che capiate che abbiamo bisogno di questo tempo in più per offrire la qualità che vi aspettate e meritate». Quel giorno l’azione di Take-Two ha perso quasi il sette per cento. L’amministratore delegato del gruppo, Strauss Zelnick, ha dichiarato che i rinvii vengono presi sul serio, ma che il gruppo resta fedele alla propria ambizione di eccellenza.

Il 06.11.2025 è seguito il secondo rinvio, questa volta al 19.11.2026. Rockstar si è scusata espressamente: si è detta dispiaciuta di prolungare ancora una volta l’attesa, ma i mesi supplementari, ha spiegato, permetteranno di ultimare il gioco con il consueto livello di rifinitura. E ancora: «Anche se l’attesa sarà un po’ più lunga, siamo incredibilmente entusiasti all’idea che i giocatori possano vivere il vasto Stato di Leonida e tornare in una Vice City moderna».

Zelnick ha difeso la decisione con una frase che dice molto sulla filosofia della casa: se un gioco ha bisogno di ulteriori rifiniture per diventare la migliore versione possibile di sé stesso, gli si concede più tempo. A spingere il gruppo, a suo dire, è il desiderio di offrire un’esperienza di intrattenimento il più possibile perfetta e di essere all’altezza delle «straordinarie aspettative» dei consumatori. Da allora il gruppo mantiene ferreamente la data di novembre. Nell’agosto 2026 ha ribadito le sue previsioni annuali, motivandole esplicitamente con l’«elevato grado di fiducia» riguardo alla data d’uscita del 19 novembre.

La lunga pausaGrafico: la lunga pausaGRAND THEFT AUTO · INTERVALLI TRA LE USCITELa lunga pausaAnni trascorsi tra le prime uscite dei capitoli principaliFonti: Rockstar Games, Take-Two; calcolo della redazioneEXPERTISTANGTA III → Vice City1 annoVice City → San Andreas2 anniSan Andreas → GTA IV3,5 anniGTA IV → GTA V5,4 anniGTA V → GTA VI13,2 anni
Mai prima d’ora tra due capitoli principali della serie erano trascorsi tanti anni quanti tra GTA V e GTA VI. Intervalli calcolati tra le rispettive prime pubblicazioni. Grafico: Expertistan

Perché ci è voluto così tanto

La risposta semplice è: ambizione. Quella più onesta è più complessa. Secondo resoconti del settore, i primi lavori preparatori sono cominciati già nel 2014, lo sviluppo vero e proprio dopo l’uscita di «Red Dead Redemption 2» alla fine del 2018, la produzione a pieno regime intorno al 2020. In origine il progetto, nome in codice «Americas», avrebbe compreso ambientazioni in Nord e Sud America. Nel luglio 2022 l’agenzia di stampa Bloomberg ha riferito che la portata del progetto era stata in seguito ridotta a una Miami immaginaria e ai suoi dintorni; altre città sarebbero dovute arrivare più tardi tramite aggiornamenti.

A ciò si è aggiunto un cambiamento culturale all’interno dello studio. Nel 2018 «Red Dead Redemption 2» è stato un trionfo, ma anche il simbolo della famigerata cultura del «crunch» tipica del settore. Il cofondatore di Rockstar Dan Houser aveva dichiarato allora alla rivista «Vulture» che si erano lavorate settimane da 100 ore. In seguito ha precisato che ciò aveva riguardato soltanto il team degli autori, composto da quattro persone, per tre settimane: da nessun altro, ha aggiunto, ci si aspettava altrettanto. Il dibattito era comunque avviato. Secondo Bloomberg, negli anni successivi Rockstar ha ridimensionato la cultura degli straordinari, ha compensato il lavoro supplementare con tempo libero e si è separata da dirigenti accusati di comportamenti tossici. Un dipendente è stato citato con la frase secondo cui un «Boys’ Club» era diventato una vera azienda. Uno studio più lento e più umano, però, produce anche più lentamente.

Lo stesso Dan Houser ha lasciato Rockstar nel 2020. «GTA VI» è quindi il primo capitolo principale alla cui sceneggiatura non partecipa più. Secondo un articolo della rivista «Dazed», dai tempi di «Red Dead Redemption 2» il team è più che raddoppiato. Poi sono arrivati la pandemia e il telelavoro. Nell’aprile 2024 Rockstar ha richiamato il personale in ufficio, adducendo ragioni di produttività e di sicurezza.

Vice City al crepuscolo (Grand Theft Auto VI)
Vice City al crepuscolo: la resa della luce è uno degli aspetti più discussi del materiale mostrato finora. Foto: Rockstar Games

La questione della sicurezza non era una frase di circostanza. L’hacker responsabile della fuga di materiale del 2022, il britannico Arion Kurtaj, nel dicembre 2023 è stato condannato al ricovero a tempo indeterminato in una struttura sanitaria chiusa. Aveva sferrato l’attacco da una camera d’albergo in cui si trovava sotto la protezione della polizia, servendosi di un telefono cellulare, del televisore dell’hotel e di un Fire TV Stick. In tribunale Rockstar ha quantificato il danno in cinque milioni di dollari e migliaia di ore di lavoro.

Resta il denaro. Non esistono cifre ufficiali sul budget. Secondo il «Financial Times», la società di analisi DFC Intelligence ha stimato i costi tra uno e due miliardi di dollari, marketing compreso. Se così fosse, «GTA VI» sarebbe il prodotto di intrattenimento più costoso mai realizzato. Questa cifra, tuttavia, è una stima e come tale va letta.

Benvenuti in Leonida

L’ambientazione è lo Stato immaginario di Leonida, la versione della Florida firmata Rockstar. Al centro si trova Vice City, l’equivalente di Miami, che i fan conoscono già da «Vice City» (2002), allora ancora immersa nelle luci al neon del 1986. Ora la città ritorna, questa volta nel presente. Sul sito ufficiale Rockstar indica altre cinque regioni: l’arcipelago delle Leonida Keys, il paesaggio paludoso dei Grassrivers, la città portuale di Port Gellhorn, la zona industriale di Ambrosia e la natura selvaggia attorno al Mount Kalaga.

Immagine in stile cartolina di Vice City (Grand Theft Auto VI)
«Saluti da Vice City»: Rockstar mette in scena la sua ambientazione con un’ironica estetica da promozione turistica. Foto: Rockstar Games

Colpisce la precisione con cui la comunità dei fan conosce questo mondo ancor prima dell’uscita. Dal 2022 il progetto dei fan «State of Leonida» ricostruisce una mappa del gioco a partire dalle immagini dei trailer, dalla posizione del sole e dai cartelli stradali. Quando, nell’agosto 2026, è trapelato di nuovo materiale di gioco, secondo quanto riferito la struttura generale di questa mappa ha trovato in larga parte conferma. La sorpresa: Leonida, a quanto pare, ha più acqua e più località di quanto i fan avessero supposto. Rockstar non ha mai quantificato le reali dimensioni della mappa. I confronti con «Red Dead Redemption 2» che circolano sono speculazioni.

Lucia e Jason: una coppia alla Bonnie e Clyde

Per la prima volta nella storia della serie principale, al centro della scena c’è una donna nel ruolo di protagonista fissa: Lucia Caminos. I personaggi giocabili femminili, tuttavia, non sono del tutto nuovi nella serie. Già nel primissimo «Grand Theft Auto» del 1997 si poteva scegliere tra diversi personaggi, tra cui quattro donne. Finora, però, il protagonista con una storia, una voce e un’evoluzione propria è sempre stato un uomo: Claude, Tommy Vercetti, Carl Johnson, Niko Bellic, Michael, Franklin e Trevor.

All’inizio Lucia è appena stata rilasciata dal carcere di Leonida. Al suo fianco c’è Jason Duval, un ex soldato che nelle Keys lavora come corriere della droga. I trailer raccontano una coppia che cerca di farsi strada in un sistema che le rema contro. Il paragone con Bonnie e Clyde viene spontaneo e Rockstar ci gioca deliberatamente.

Lucia Caminos nel carcere di Leonida (Grand Theft Auto VI)Lucia Caminos durante l'allenamento (Grand Theft Auto VI)Lucia Caminos a bordo piscina (Grand Theft Auto VI)Lucia Caminos in un locale notturno (Grand Theft Auto VI)
Lucia Caminos: dal carcere di Leonida all’allenamento di boxe, fino ai locali notturni di Vice City. Foto: Rockstar Games
Jason Duval (Grand Theft Auto VI)Jason Duval con una moto (Grand Theft Auto VI)Jason Duval su una barca nelle Leonida Keys (Grand Theft Auto VI)
Jason Duval: ex soldato, corriere, compagno di Lucia. Foto: Rockstar Games

Attorno ai due, Rockstar raccoglie un gruppo di personaggi presentati sul sito ufficiale: Cal Hampton, amico di Jason, un complottista che ascolta le comunicazioni radio della guardia costiera; Boobie Ike, un imprenditore con immobili, un locale di striptease e uno studio di registrazione; Dre’Quan Priest, a capo dell’etichetta Only Raw Records; il duo rap Real Dimez; il rapinatore di banche Raul Bautista, nonché Brian Heder, trafficante di droga e padrone di casa di Jason. Finora l’attore Stephen Root è l’unico interprete vocale ad aver confermato il proprio ruolo, nel settembre 2026, all’agenzia di stampa AP: presta la voce a Brian Heder. I nomi di chi interpreta Lucia e Jason circolano sì tra i fan, ma non sono stati confermati ufficialmente.

Cal Hampton (Grand Theft Auto VI)Boobie Ike (Grand Theft Auto VI)Dre’Quan Priest (Grand Theft Auto VI)Real Dimez (Grand Theft Auto VI)Brian Heder (Grand Theft Auto VI)
Il cast di Leonida: scene tratte dai ritratti ufficiali di Cal Hampton, Boobie Ike, Dre’Quan Priest, Real Dimez e Brian Heder (in quest’ordine, a partire dall’alto a sinistra). In diverse immagini compaiono altri personaggi che Rockstar non identifica per nome. Foto: Rockstar Games

Che cosa c’è di nuovo: le innovazioni

Il 27.08.2026, con «An Extended Look», trasmesso prima su Netflix e poi su Youtube, Rockstar ha mostrato per la prima volta nel dettaglio come si gioca a «GTA VI»: poco meno di 27 minuti, interamente composti, secondo lo studio, da sequenze di gioco registrate su una Playstation 5. Rockstar ha descritto quanto mostrato come «l’evoluzione più grande e immersiva della serie finora». Il critico Ryan McCaffrey di IGN ha osservato che potrebbe trattarsi del gioco visivamente più bello che abbia mai visto.

«An Extended Look» del 27.08.2026: poco meno di 27 minuti di sequenze di gioco, registrate su Playstation 5. Video: Youtube

Che cosa si può ricavare dal materiale mostrato e dai resoconti della stampa specializzata? In primo luogo, un calcolo della luce che raggiunge un nuovo livello, con il ray tracing per illuminazione globale, riflessi e ombre. In secondo luogo, una città viva: folle dense, passanti intenti alle proprie occupazioni, a cui si aggiungono spiagge, locali e vie commerciali che non sembrano scenografie. In terzo luogo, un mondo di gioco che reagisce ai personaggi. Secondo quanto riferito, l’aspetto e le condizioni dei personaggi cambiano a seconda delle attività svolte e del sonno, mentre un sistema di reputazione («Criminal Profile») registra il comportamento del giocatore. In quarto luogo, la satira sul presente: in Leonida tutti filmano tutti; clip virali e una parodia dei social network sono parte integrante di quel mondo. La storia di copertina della rivista «Game Informer» del 29.09.2026 ha inoltre messo in primo piano un sistema meteorologico e la fauna di Leonida.

Locandina di «An Extended Look» (Grand Theft Auto VI)
«An Extended Look»: con questo video di poco meno di mezz’ora, nell’agosto 2026 Rockstar ha mostrato per la prima volta in modo approfondito sequenze di gioco. Foto: Rockstar Games

A ciò si aggiungono attività che ampliano il respiro del gioco: basket, immersioni, paracadutismo, locali notturni. Secondo quanto riferito da diverse testate specializzate, al lancio Rockstar intende rinunciare alle microtransazioni nella modalità per giocatore singolo e all’intelligenza artificiale generativa all’interno del gioco. Lo studio non ha confermato ufficialmente questi punti, almeno non nella forma in cui ci sono giunti.

Un punto, però, fa discutere: secondo lo youtuber Davy Jones, che cita Rob Nelson, co-direttore di Rockstar North, allo stato attuale dello sviluppo il gioco gira su console a 30 fotogrammi al secondo. Non sarebbe ancora chiaro se seguirà una modalità prestazioni a 60 fotogrammi: Nelson intenderebbe consultarsi con il team tecnico. Rockstar non ha preso direttamente posizione in merito. Una versione per PC non è stata annunciata. Chi vuole giocare su PC, a giudicare da tutte le esperienze con i precedenti titoli di Rockstar, dovrà prepararsi a un’attesa piuttosto lunga.

Dal mucchio di pixel all’evento planetario: GTA a confronto

Per capire «GTA VI» bisogna conoscere l’evoluzione della serie. Il primo «Grand Theft Auto» è uscito il 28.11.1997: un gioco con visuale dall’alto, grafica semplice e contenuti provocatori. La svolta è arrivata nel 2001 con «GTA III», il primo capitolo ambientato in una città aperta tridimensionale. Ha definito un genere che ancora oggi si chiama «open world». «Vice City» (2002) ha portato gli anni Ottanta, il neon e il primo protagonista con una voce: Tommy Vercetti era doppiato da Ray Liotta. «San Andreas» (2004) ha esteso la città a un intero Stato, «GTA IV» (2008) ha portato serietà narrativa, «GTA V» (2013) tre protagonisti giocabili e, con «GTA Online», un modello commerciale che ha cambiato il settore.

Titolo Anno Ambientazione Protagonisti Vendite (ca.)
Grand Theft Auto 1997 Liberty City, San Andreas, Vice City diversi personaggi selezionabili 6 mio.
GTA III 2001 Liberty City Claude 17,5 mio.
GTA Vice City 2002 Vice City (1986) Tommy Vercetti 20 mio.
GTA San Andreas 2004 San Andreas (1992) Carl «CJ» Johnson 27,5 mio.
GTA IV 2008 Liberty City Niko Bellic oltre 25 mio.
GTA V 2013 Los Santos, Blaine County Michael, Franklin, Trevor oltre 230 mio.
GTA VI 2026 Leonida, Vice City Lucia Caminos, Jason Duval in uscita il 19.11

Colpisce quanto «GTA V» abbia eclissato tutti i suoi predecessori. Il dato di oltre 230 milioni di copie, tuttavia, è anche il risultato di tre generazioni di console e di diverse riedizioni. I giudizi della critica erano addirittura leggermente più alti per «GTA IV», con 98 punti su 100 su Metacritic, che per «GTA V», con 97. L’asticella per «GTA VI» è dunque posta a un’altezza che quasi nessun altro gioco ha mai raggiunto.

GTA V eclissa tutti gli altriGrafico: GTA V eclissa tuttoGRAND THEFT AUTO · VENDITEGTA V eclissa tutti gli altriCopie vendute dei capitoli principali, in milioni (valori arrotondati)Fonti: Take-Two (GTA V, stato: 08.2026), dati del settoreEXPERTISTANGTA III (2001)17,5 milioniVice City (2002)20 milioniSan Andreas (2004)27,5 milioniGTA IV (2008)25 milioniGTA V (2013)230 milioni
Copie vendute dei capitoli principali a partire da GTA III. Il dato relativo a GTA V proviene da Take-Two (agosto 2026), gli altri sono cifre arrotondate di fonti del settore. Grafico: Expertistan

L’economia di un fenomeno

Il 25.06.2026 Rockstar ha aperto i preordini. L’edizione standard costa 79,99 dollari o 79,99 euro, l’Ultimate Edition 99,99. In Svizzera, secondo «20 Minuten», i rivenditori proponevano la versione standard a 74.95 franchi e l’edizione più cara a 99.95 franchi. Non siamo a conoscenza di prezzi ufficiali in franchi da parte di Rockstar. Chi preordina riceve il «Vintage Vice City Pack», con un’auto d’epoca, un garage e capi d’abbigliamento. Prima dell’annuncio del prezzo ufficiale, alcuni analisti avevano ipotizzato prezzi superiori ai 100 dollari. Rockstar è rimasta al di sotto di questa soglia, ma al di sopra dello standard di 70 dollari finora in vigore nel settore.

Grotti Cheetah dell'Ultimate Edition (Grand Theft Auto VI)Vapid Stanier del Vintage Vice City Pack (Grand Theft Auto VI)
Incentivi per chi preordina: la Grotti Cheetah dell’Ultimate Edition (a sinistra) e la Vapid Stanier del «Vintage Vice City Pack». Foto: Rockstar Games

Quello che è successo dopo, Zelnick lo ha descritto ad agosto, nella conferenza telefonica sui risultati trimestrali, con parole insolitamente euforiche. Il livello dei preordini, ha detto, era «senza precedenti e sbalorditivo». Il gruppo, ha aggiunto, ne era molto grato. Salvo poi frenare subito: non era stata ancora venduta una sola unità, i preordini si potevano annullare e non era nella filosofia del gruppo cantare vittoria prima che la vittoria fosse arrivata.

L’istituto di ricerche di mercato Newzoo ha stimato i preordini digitali dell’ultima settimana di giugno in circa 180 milioni di dollari solo negli Stati Uniti e nei cinque maggiori mercati europei; a livello mondiale, in circa 260 milioni. Per la settimana di lancio Newzoo prevede ricavi tra 3,3 e 5,2 miliardi di dollari, con una stima centrale di circa 4,5 miliardi, il che corrisponderebbe a circa 51 milioni di copie vendute. Per fare un confronto: nel 2013 «GTA V» ha incassato oltre un miliardo nei primi tre giorni. Nessun titolo, ha scritto Newzoo, aveva finora raggiunto simili cifre di preordini con tanto anticipo rispetto all’uscita.

Una settimana di lancio senza precedentiGrafico: una settimana di lancio senza precedentiGTA V E GTA VI · RICAVI AL LANCIOUna settimana di lancio senza precedentiRicavi in miliardi di dollari: GTA V, dato effettivo; GTA VI, previsione di Newzoo (07.2026)Fonti: Take-Two (GTA V: «oltre 1 miliardo»), NewzooEXPERTISTANGTA V, primi 3 giorni (2013)oltre 1 miliardoGTA VI, prima settimana: stima bassa3,3 miliardiGTA VI, prima settimana: stima centrale4,5 miliardiGTA VI, prima settimana: stima alta5,2 miliardi
Per la prima settimana di GTA VI Newzoo prevede un multiplo di quanto ottenuto allora da GTA V al lancio. Previsione in miliardi di dollari, luglio 2026. Fonti: Newzoo, Take-Two. Grafico: Expertistan

Take-Two mantiene una previsione di fatturato (Net Bookings) compresa tra 8,0 e 8,2 miliardi di dollari per l’esercizio che si chiude a marzo 2027: un valore record che poggia in gran parte su un solo gioco. Gli effetti vanno oltre il gruppo. Già alla fine del 2024 Bloomberg riferiva che diversi editori ritardavano la definizione delle proprie date d’uscita per evitare di scontrarsi con il gioco. Secondo il portale specializzato Dexerto, «GTA VI» è l’unico grande titolo in uscita nel novembre 2026. Attorno al lancio Rockstar orchestra un intero ecosistema: «Grand Theft Auto VI: The Album», con 34 brani originali, esce il 19.11 per l’etichetta Atlantic Records, secondo resoconti del settore con contributi di Travis Scott, PinkPantheress, Morgan Wallen e Keith Richards. Un cofanetto da collezione chiamato «The Goodtime State: Vice City Collection» costa 399 dollari e non contiene nemmeno il gioco.

Copertina di «Grand Theft Auto VI: The Album» (Grand Theft Auto VI)
Dal videogioco al prodotto di cultura pop: «Grand Theft Auto VI: The Album» esce lo stesso giorno del gioco. Foto: Rockstar Games

Che cosa pensano e provano i fan

L’attesa ha da tempo generato forme espressive proprie. La frase «We got X before GTA 6» («Abbiamo avuto X ancora prima di GTA 6») è diventata uno dei meme di Internet più longevi degli ultimi anni. Ha accompagnato eventi mondiali, elezioni e record con l’osservazione, amaramente ironica, che la cosa davvero importante non era ancora arrivata. Su Reddit il forum r/GTA6 conta, secondo statistiche di servizi terzi, circa 1,6 milioni di iscritti, con una crescita di circa 280 000 in un anno. I trailer sono stati analizzati fotogramma per fotogramma, le targhe decifrate, la posizione del sole calcolata.

Lo stato d’animo, tuttavia, non è affatto soltanto euforico. Ogni rinvio è stato accolto con scherno e con autentica delusione. Il fatto che la versione fisica contenga nella custodia solo un codice di download e nessun disco ha indignato i collezionisti. «20 Minuten» ha citato un lettore: «È una presa in giro per collezionisti e appassionati». Due rivenditori nordamericani si sono perciò rifiutati perfino di inserire il gioco nel proprio assortimento. E quando, nell’agosto 2026, sono di nuovo trapelate sequenze di gioco, Rockstar ha scritto che per il team era stato «straziante»: non era così che si voleva mostrare il gioco. E ancora: «Ci dispiace molto che tutto abbia richiesto così tanto tempo, dal completamento del gioco (ci siamo quasi) alla condivisione di ulteriori dettagli». Ci siamo quasi: raramente una parentesi ha elettrizzato contemporaneamente così tante persone.

Copertina ufficiale di GTA VI (Grand Theft Auto VI)
La copertina ufficiale, realizzata come un collage nello stile della serie, è stata svelata nel giugno 2026. Foto: Rockstar Games

La febbre è arrivata anche in Svizzera. Guido Berger, della redazione digitale della SRF, ha definito l’uscita un «evento unico nell’intrattenimento». Nel caso di «GTA», a suo dire, i superlativi sono quasi inevitabili. Vice City l’ha descritta come il «sogno febbrile condensato del Paese», intendendo gli Stati Uniti. In occasione dell’apertura dei preordini, la SRF ha inoltre riferito di un’azienda che intende restare chiusa il giorno dell’uscita a causa delle assenze prevedibili.

Le zone d’ombra: una vertenza di lavoro in tribunale

Della storia completa fa parte anche il capitolo scomodo. A fine ottobre 2025 Rockstar ha licenziato 34 dipendenti in Gran Bretagna e in Canada, 31 dei quali in Gran Bretagna, la maggior parte presso Rockstar North a Edimburgo. Il sindacato IWGB ha parlato del «caso più sfacciato e spietato di attività antisindacale nella storia dell’industria dei videogiochi». Rockstar ha ribattuto di essere intervenuta contro un numero ristretto di persone che avrebbero diffuso e discusso informazioni riservate in un forum pubblico; ciò, a suo dire, non aveva in alcun modo a che fare con il diritto di aderire a un sindacato. Nel gennaio 2026 è fallita una richiesta di continuazione provvisoria del pagamento degli stipendi. A giugno, però, il tribunale del lavoro ha respinto la richiesta di Rockstar di rigettare in via preliminare le accuse relative a una lista nera. Dal 10.09.2026 il caso viene discusso a Glasgow; il dibattimento dovrebbe concludersi a metà ottobre, ossia poche settimane prima del lancio.

Arena: GTA VI può essere all’altezza delle aspettative?

A favore: sì, anzi le supererà. In oltre due decenni Rockstar non ha pubblicato alcun nuovo titolo principale che abbia deluso la critica. «GTA IV», «GTA V» e «Red Dead Redemption 2» sono tra i giochi con le valutazioni più alte di tutti i tempi. Lo studio si è preso il tempo necessario invece di consegnare un prodotto incompiuto, come è accaduto con altre grandi produzioni degli ultimi anni. Il materiale mostrato è lodato dagli esperti come punto di riferimento tecnico, i preordini sono, per usare le parole dell’amministratore delegato, senza precedenti e la rinuncia alle microtransazioni nella modalità per giocatore singolo equivarrebbe a una dichiarazione di fedeltà al gioco classico. Se c’è uno studio in grado di reggere il peso di queste aspettative, è proprio questo.

Contro: le aspettative sono troppo alte per qualsiasi gioco. Tredici anni di trepidante attesa creano un’altezza di caduta che nessun prodotto può reggere. Che il gioco giri attualmente, a quanto pare, a 30 fotogrammi al secondo appare anacronistico nel 2026; il prezzo di 80 dollari crea un precedente, la confezione senza disco irrita gli acquirenti più fedeli e manca una versione per PC. La vertenza di lavoro a Glasgow e le fughe di materiale sollevano interrogativi sulla cultura aziendale. E infine: il mondo è cambiato dal 2013. La satira sull’America è diventata più difficile in tempi in cui la realtà supera ogni parodia.

Commento: lasciate ardere il fuoco

È nella natura di un evento culturale che lo si comprenda appieno solo a posteriori. Con «GTA VI» è diverso. Fin d’ora è chiaro che questo 19 novembre entrerà nella storia dell’intrattenimento: come il giorno in cui una singola opera porterà contemporaneamente in un mondo immaginario più persone che mai. Nessun film ha mai incassato al cinema quattro miliardi di dollari in una settimana. Se le previsioni si riveleranno anche solo approssimativamente esatte, un videogioco farà proprio questo.

Si possono criticare i rinvii, il prezzo, l’assenza del disco. Le domande sui dipendenti licenziati vanno prese sul serio; a rispondere sarà un tribunale. Ma non si dovrebbe perdere di vista ciò che qui si manifesta: uno studio che si è opposto al diktat dei conti trimestrali per pubblicare un’opera soltanto quando è finita. In un settore che spesso consegna giochi a metà e li corregge a colpi di aggiornamenti, è quasi un atto di resistenza.

Le giocatrici e i giocatori che nel 2013, da adolescenti, giravano in auto per Los Santos oggi hanno fra i venticinque anni circa e poco più di trenta. Molti di loro hanno una famiglia, un lavoro, delle responsabilità. Il 19 novembre, ciononostante, si alzeranno presto o non andranno nemmeno a letto. Non è una fuga dalla realtà. È il ritorno in un luogo di cui si sente la mancanza da tredici anni, senza averci mai messo piede. Vice City aspetta. Ancora 46 giorni.

Quattro settimane prima di GTA VI esce il prossimo blockbuster: Modern Warfare 4: Call of Duty si sposta in Corea e combatte per la sua corona

Dati aggiornati al 04.10.2026. Le citazioni rilasciate in un’altra lingua sono state tradotte dalla redazione. Le fonti sono citate nella lingua originale.

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