The Game Awards 2026: GTA VI, un termine risicato e una giuria a corto di tempo
Giovedì 10.12.2026 la cerimonia di Los Angeles incoronerà il gioco dell'anno. «Grand Theft Auto VI» esce un giorno prima del termine, mentre i candidati dovrebbero essere noti già prima. L'analisi spiega che cosa significa per la giuria di 160 testate, perché lo show è controverso e quale ruolo vi svolge la Svizzera.

Quando giovedì 10.12.2026 si accenderanno i riflettori del Peacock Theater di Los Angeles, in Svizzera sarà l’1.30 della notte tra giovedì e venerdì. Fino al 2023 la sala, che fa parte del complesso di intrattenimento L.A. Live, si chiamava Microsoft Theater. I Game Awards assegnano i loro premi per la 13a volta; milioni di persone seguono la cerimonia in livestream, su Youtube, Twitch e decine di altre piattaforme. Alla fine arriva la decisione più importante: il gioco dell’anno.
Se «Grand Theft Auto VI» sarà tra i candidati non si deciderà quella notte, ma settimane prima, probabilmente ancora prima dell’uscita nei negozi. Rockstar Games metterà sul mercato giovedì 19.11.2026 il gioco che i Game Awards hanno già eletto titolo più atteso nel 2024 e nel 2025. È un giorno prima del termine fissato per la cerimonia: il gioco è quindi ammissibile per un soffio. L’organizzatore, però, ha previsto l’annuncio dei candidati per «metà novembre» e non indica una data precisa. Se l’annuncio avverrà prima del 19.11.2026, le 160 testate della giuria dovranno esprimersi prima che il pubblico conosca il gioco. Non è confermato che Rockstar abbia inviato loro in anticipo versioni di prova.
Il caso mette a nudo un problema di fondo dello show, che ama farsi definire gli Oscar dei videogiochi. Vuole essere al tempo stesso una premiazione seria e una vetrina pubblicitaria mondiale. Il suo calendario, inoltre, lascia poco respiro alla giuria: nel 2022, nel 2024 e nel 2025 l’organizzatore ha reso noti i candidati prima della scadenza del termine. Questo articolo illustra che cosa dicono le regole, che cosa insegnano i casi precedenti, chi è considerato favorito, perché la cerimonia è controversa e quale voce ha la Svizzera in questo concerto.
| Voce | Situazione | Fonte |
|---|---|---|
| Cerimonia | giovedì 10.12.2026, Peacock Theater, Los Angeles; programma d’apertura dalle 16.30 ora locale | The Game Awards |
| In Svizzera | venerdì 11.12.2026, dall’1.30; gratuitamente in livestream, tra l’altro su Youtube e Twitch | The Game Awards, conversione della redazione |
| Termine | venerdì 20.11.2026, alle 21 ora locale (in Svizzera: sabato 21.11.2026, alle 6); Players’ Voice: 30.11.2026 | The Game Awards |
| Candidature | «metà novembre», data esatta non nota | The Game Awards |
| Giuria | 160 testate di circa 40 Paesi e regioni; dalla Svizzera soltanto Games.ch | The Game Awards |
| Ponderazione | giuria 90 %, pubblico 10 % (Players’ Voice: solo pubblico) | The Game Awards |
| GTA VI | esce il 19.11.2026 per Playstation 5 e Xbox Series X|S; ammissibile; copie di prova ed embargo non confermati | Take-Two, Kotaku, Aftermath |
| Livestream 2025 | stima di 171 milioni (dato dell’organizzatore, non un numero di spettatori) | The Game Awards |
Un termine con un giorno di margine
La regola non lascia spazio a dubbi. «I giochi devono essere disponibili in commercio per i clienti entro e non oltre venerdì 20.11.2026, alle 21 PT», si legge nel regolamento dei Game Awards. In Svizzera saranno allora le 6 di sabato 21.11.2026. Per la categoria Players’ Voice, in cui decide soltanto il pubblico, vale il 30.11.2026. «Grand Theft Auto VI» esce il 19.11.2026 per Playstation 5 e Xbox Series X|S ed è quindi ammissibile, con un giorno di margine. Rockstar non ha annunciato una versione per PC.
La situazione non è nuova, la sua portata sì. Nel 2022, nel 2024 e nel 2025 i candidati sono stati annunciati prima della scadenza: il 14.11.2022, con il termine fissato al 18.11.2022, il 18.11.2024, con il termine al 22.11.2024, e il 17.11.2025, con il termine al 21.11.2025. Chi esce in quei giorni è formalmente ammesso, ma deve aver convinto la giuria già prima dell’uscita nei negozi. Che i titoli tardivi possano passare inosservati lo mostra il caso di «Star Wars Jedi: Fallen Order»: il gioco era uscito nel 2019 prima del termine ed era quindi ammissibile in base alle regole. Secondo l’enciclopedia online Wikipedia, però, è stato considerato non ammissibile e non ha ottenuto alcuna candidatura; nel 2020 ne ha ricevuta una.
L’organizzatore ha invece ampliato la cerchia delle opere ammissibili. Dal 2024 espansioni, remake e remaster sono ammessi in tutte le categorie, a condizione che la giuria ritenga il nuovo lavoro creativo e tecnico degno di una candidatura. Nell’autunno 2026 ciò riguarda anche Nintendo: la nuova edizione di «The Legend of Zelda: Ocarina of Time» esce giovedì 05.11.2026 in esclusiva per Switch 2 ed è ammissibile in tutte le categorie. Sono inoltre ammissibili i giochi in accesso anticipato, purché disponibili al pubblico entro il termine, e i giochi online ampliati di continuo con nuovi contenuti.

Le candidature arriveranno probabilmente prima che il gioco sia nei negozi
Il nocciolo del problema sta nel calendario. Sul loro sito i Game Awards preannunciano i candidati per «metà novembre»; fino al 30.10.2026 l’organizzatore non aveva indicato una data. Se seguirà lo schema dei due anni precedenti, l’annuncio cadrà quattro giorni prima del termine, cioè lunedì 16.11.2026, tre giorni prima dell’uscita di «GTA VI». Non è confermato. L’unica certezza è che le schede della giuria devono pervenire prima. Per il 2025 la youtuber Alanah Pearce, ex giornalista del portale IGN, aveva indicato, secondo Journal du Geek, un primo turno di voto il 04.11.2025.
Che la giuria possa giocare a «GTA VI» entro quella data dipende soltanto da Rockstar. Le regole lo consentono espressamente: «Per rispettare le nostre scadenze di voto, editori o sviluppatori possono rendere i giochi accessibili in anticipo o già prima dell’uscita, ai fini di una valutazione critica». Secondo il portale specializzato Aftermath, che si richiama a collaboratori non nominati di diverse testate con diritto di voto, il termine per questi codici è scaduto il 30.10.2026; ufficialmente questo termine non è confermato. Il numero di codici anticipati per ciascun gioco sarebbe «tradizionalmente limitato». Al tempo stesso Aftermath ha precisato che Rockstar non aveva confermato l’invio di codici.

Ciò che circola da allora sono voci. NateTheHate, noto per le sue indiscrezioni, ha sostenuto a metà ottobre che i codici avrebbero potuto essere inviati a media e creatori di contenuti ancora prima della fine di ottobre; Kotaku ha ripreso l’indicazione il 15.10.2026. Il 26.10.2026 il portale tecnologico Notebookcheck, citando un account chiamato NateTheHate2 sulla piattaforma X, ha riferito che i media avrebbero ricevuto dei codici. Lo studio non ha confermato nulla, ma si presume che l’embargo sulle recensioni cada il 18.11, appena un giorno prima dell’uscita, ha scritto il portale. Rockstar e Take-Two non hanno confermato né le copie di prova né l’embargo. All’inizio di ottobre Robin Sabbadini, autore di Journal du Geek, una delle testate con diritto di voto, aveva ancora espresso l’ipotesi opposta: riteneva che Rockstar e Take-Two non prevedessero di inviare né chiavi né copie di prova prima dell’uscita.
Colpisce inoltre ciò che manca. In estate il servizio d’informazione di settore Game File aveva fatto notare che per «GTA VI» non c’erano state anteprime per la stampa, cosa insolita per Rockstar, come ha osservato Aftermath. La giuria dovrebbe quindi giudicare un’opera sulla quale, fino a poco prima del voto, non esistono quasi impressioni indipendenti.
Confermato, riferito, voce: che cosa è certo su GTA VI e sulla giuria
Come vota la giuria: 160 testate, cinque nomi ciascuna
Chi decide sui candidati lo rende noto l’organizzatore. La giuria 2026 comprende 160 testate: 17 degli Stati Uniti, 17 della Gran Bretagna e 126 di altri 38 Paesi e regioni. Tra queste figurano portali specializzati come IGN, GameSpot ed Eurogamer, la rivista giapponese «Famitsu», giornali e media generalisti come NPR, «Variety», «El País», il «Corriere della Sera» e «Le Devoir», ma anche format video come Kinda Funny o Skill Up. Dall’area di lingua tedesca votano sette testate: «GameStar», Gameswelt, «M! Games», «PC Games» e «Die Zeit» dalla Germania, Gamers.at dall’Austria e, unica testata svizzera, Games.ch. Kotaku e Aftermath non ne fanno parte. Per gli e-sport e l’accessibilità esistono giurie specializzate.
La procedura è semplice. Ogni testata compila una scheda riservata, senza ordine di preferenza, e indica per ogni categoria i suoi cinque favoriti. Sono candidati i titoli con il maggior numero di segnalazioni, per il gioco dell’anno nelle ultime edizioni sei; in caso di parità possono essere di più. I vincitori sono poi designati da un voto misto, in cui la giuria pesa per il 90 per cento e il pubblico per il 10 per cento. L’organizzatore respinge un voto riservato al solo pubblico, perché questo «svantaggia per principio i giochi per una sola piattaforma rispetto ai titoli multipiattaforma». Secondo il regolamento, Geoff Keighley, fondatore e produttore dello show, non fa parte della giuria e non vota né sui candidati né sui vincitori.
Come le testate arrivino internamente alla loro lista, l’organizzatore non lo stabilisce. «Alcune fanno circolare una scheda e procedono in modo piuttosto democratico», ha scritto a metà ottobre Ethan Gach, autore di Kotaku. «In altre sono determinati dirigenti a scegliere quali giochi sostenere». Con «GTA VI» il problema si acuisce. Riley MacLeod, autore di Aftermath, ha osservato che sarà difficile dire «se le inevitabili candidature di GTA VI rispecchino la reale opinione collettiva di una testata». Se una redazione riceve un solo codice, nel dubbio una sola persona giudica per tutti.
A suscitare diffidenza è anche la vicinanza all’industria. Nel comitato consultivo dei Game Awards siedono 15 aziende, da Activision a Nintendo e Sony, fino a Tencent e Valve, tra cui Rockstar Games. Il comitato non avrebbe «alcun coinvolgimento nel processo di assegnazione dei premi», precisa l’organizzatore. Alla domanda se sponsor e membri del comitato abbiano maggiori possibilità, risponde: «No, non c’è alcun legame». Anche queste aziende verrebbero a conoscenza di candidati e vincitori «nello stesso momento del pubblico».
Diciassette giorni: che cosa insegna il caso Dragon Age
Che un gioco uscito poco prima della cerimonia possa ancora vincere è documentato. «Dragon Age: Inquisition» di BioWare ed Electronic Arts è uscito il 18.11.2014 in Nord America, una settimana prima del termine di allora, fissato al 25.11.2014. Il 05.12.2014, alla prima edizione dei Game Awards a Las Vegas, il gioco di ruolo è stato incoronato gioco dell’anno e miglior gioco di ruolo, 17 giorni dopo l’uscita. Da allora nessun altro vincitore ha avuto così poco tempo. Per «GTA VI» tra l’uscita e la cerimonia passerebbero 21 giorni.
Altri titoli usciti tardi sono andati lontano, ma non fino al traguardo. «Red Dead Redemption 2», anch’esso di Rockstar, è uscito il 26.10.2018, 41 giorni prima della cerimonia, ha vinto quattro premi e per il gioco dell’anno ha dovuto cedere il passo a «God of War». «Death Stranding» è uscito l’08.11.2019, è stato candidato come gioco dell’anno e 34 giorni dopo ha vinto tre premi. «God of War Ragnarök» è uscito il 09.11.2022 e 29 giorni dopo ha conquistato sei premi, più di qualsiasi altro gioco quella sera; il premio principale è andato a «Elden Ring».
Un’analisi della newsletter Infinite Lives del novembre 2025 ha individuato una «chiara tendenza» tra date di uscita tardive e candidature, ma nessun vantaggio nella scelta dei vincitori. Chi arriva troppo tardi, inoltre, viene raramente recuperato: secondo l’analisi, i giochi usciti a dicembre sarebbero poco considerati anche l’anno successivo. Come eccezione l’analisi cita «Super Smash Bros. Ultimate», uscito il 07.12.2018 e candidato come gioco dell’anno nel 2019.
La regola è un’altra. Al momento della cerimonia i giochi dell’anno dal 2014 al 2025 erano in commercio in media da circa sei mesi; secondo i dati disponibili, a parte «Dragon Age» nessuno ha avuto un intervallo più breve di «Astro Bot» nel 2024, con 97 giorni. Di norma le giurie hanno quindi avuto mesi di tempo per farsi un’opinione, discutere e recuperare ciò che avevano tralasciato.
Rockstar e i premi: molti elogi, mai il riconoscimento principale dei Game Awards
Rockstar Games ha familiarità con le premiazioni, ma ai Game Awards lo studio non è mai arrivato in vetta. Agli Spike Video Game Awards, precursori dello show, secondo Wikipedia sono stati eletti gioco dell’anno «Grand Theft Auto: San Andreas» (2004), «Grand Theft Auto IV» (2008), «Red Dead Redemption» (2010) e «Grand Theft Auto V» (2013), quest’ultimo all’ultima edizione, svoltasi il 07.12.2013 con il nome VGX. Da quando esistono i Game Awards, «GTA V» ha portato a casa nel 2014 il premio per il miglior remaster. «Red Dead Redemption 2» ha vinto nel 2018 quattro riconoscimenti: per Roger Clark nel ruolo di Arthur Morgan, per la narrazione, per la musica di Woody Jackson e per il sonoro.
La sconfitta del 2018 è istruttiva. Su Metacritic, che riunisce le recensioni in un valore medio, «Red Dead Redemption 2» e «GTA V» totalizzano 97 punti ciascuno, «God of War» 94. La giuria ha comunque scelto il gioco d’azione e avventura del Santa Monica Studio di Sony, che ha vinto anche i premi per la migliore regia e per il miglior gioco d’azione e avventura. I voti alti, da soli, non garantiscono il premio principale.

Per «GTA VI» le aspettative sono eccezionalmente alte. Rockstar ha rinviato il gioco due volte, l’ultima il 06.11.2025, dal 26.05.2026 al 19.11.2026; in seguito il titolo di Take-Two ha perso il 6 per cento. «Loro [Take-Two] hanno bisogno di un gioco grandioso; più tempo lo rende più probabile», ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters Michael Pachter, analista di Wedbush Securities. Joost van Dreunen, professore alla Stern School of Business della New York University, ha richiamato l’attenzione sul calendario: «Un’uscita più vicina al periodo delle feste offre più possibilità di pacchetti con le console della generazione al tramonto».
Da allora il gruppo tiene ferma la data. Nell’agosto 2026 l’amministratore delegato Strauss Zelnick ha sottolineato «il nostro elevato grado di fiducia riguardo all’uscita di Grand Theft Auto 6 il 19.11». Per l’esercizio 2027 Take-Two prevede vendite nette (net bookings) comprese tra 8,0 e 8,2 miliardi di dollari. Per la giuria ciò significa che quasi nessun gioco dell’annata arriva accompagnato da aspettative maggiori e con meno tempo a disposizione.
Glasgow: una causa di lavoro all’ombra dell’uscita
Mentre la giuria si pronuncia su «GTA VI», in Scozia un tribunale del lavoro esamina ricorsi contro Rockstar. Nell’ottobre 2025 lo studio ha licenziato 34 dipendenti: 31 membri del sindacato IWGB in Gran Bretagna e tre persone in Canada. Rockstar motiva i licenziamenti con una grave cattiva condotta: le persone interessate avrebbero condiviso informazioni aziendali riservate in un canale Discord privato. Il sindacato parla di attività antisindacale. Dal 10.09.2026 il tribunale del lavoro, presso il Glasgow Tribunal Centre e sotto la guida della giudice Lucy Wiseman, esamina i ricorsi di 23 ex dipendenti.
In origine il dibattimento doveva concludersi il 16.10.2026. Su richiesta degli avvocati di Rockstar, secondo il portale GamingBolt, che cita Eurogamer, sono stati aggiunti due giorni di udienza per ulteriori controinterrogatori, il 17.11.2026 e il 18.11.2026. L’agenzia di stampa britannica PA prevede le arringhe finali a novembre; il tribunale non ha ancora deciso e la data della sentenza non è nota. Allo stato del 30.10.2026, le udienze in calendario si concludono quindi un giorno prima dell’uscita di «GTA VI» e poco dopo il probabile annuncio dei candidati.
Le posizioni sono inconciliabili. «Per quasi un anno la verità su ciò che ci è accaduto è stata sepolta da Rockstar e avvolta dalle speculazioni», ha dichiarato all’apertura del processo Jason Lewis, uno dei licenziati. Il presidente dell’IWGB, Alex Marshall, ha affermato: «Questa battaglia riguarda più di uno studio, di un luogo di lavoro o di un settore». Un portavoce di Rockstar ha replicato: «Respingiamo le accuse e ci difenderemo con decisione davanti al tribunale».

Formalmente il procedimento non ha nulla a che vedere con i Game Awards. Tocca però una questione che aleggia su ogni premiazione: se oltre all’opera contino anche le condizioni in cui nasce. Rockstar siede nel comitato consultivo dello show. Già alla cerimonia del 2025, secondo Wikipedia, decine di membri del sindacato United Videogame Workers avevano protestato davanti al Peacock Theater contro i licenziamenti nel settore; nel novembre 2025 l’IWGB aveva manifestato davanti a Rockstar North a Edimburgo e davanti agli uffici di Take-Two a Londra. Fino al 30.10.2026 non risultavano proteste annunciate per la cerimonia del 2026.
Il lotto 2026: molti buoni giochi, nessun fuoriclasse
A giudicare dalle recensioni, all’annata 2026 manca un fuoriclasse. «Infilandosi appena prima del termine, GTA 6 entra inoltre in una delle corse al gioco dell’anno più deboli degli ultimi anni», ha scritto Ethan Gach, autore di Kotaku. Secondo lui, a differenza di alcune edizioni precedenti, con «Breath of the Wild», «Elden Ring» o «Baldur’s Gate 3», non c’è un chiaro favorito, anche se ad esempio «Resident Evil Requiem» ha ricevuto recensioni brillanti.
Sul portale di valutazioni OpenCritic, che riunisce le recensioni dei media specializzati, il 30.10.2026 era in testa «Mythmatch», un gioco per PC uscito a marzo, con 93 punti, davanti a «Trails in the Sky 2nd Chapter» con 92; su questo portale titoli minori possono comparire molto in alto con poche recensioni. Con 91 punti ciascuno seguono «Mina the Hollower» di Yacht Club Games e «Forza Horizon 6» di Playground Games, oltre a «The Witcher 3: Wild Hunt Remastered» e «Dave the Diver: In the Jungle», rispettivamente una nuova edizione e, secondo la classificazione della redazione, un’espansione. Tra i 20 titoli con i voti migliori figurano almeno cinque remaster, port, espansioni o versioni complete di giochi precedenti. Sono ammissibili; ai Game Awards, però, un titolo di questo tipo non ha mai vinto il premio principale.
Nel suo bilancio semestrale di luglio, Metacritic metteva in testa «Forza Horizon 6» e «Mina the Hollower» con 90 punti ciascuno, davanti a «Schrödinger’s Call», «Pokémon Pokopia» e «Resident Evil Requiem» con 89 ciascuno. Da allora si sono aggiunti titoli importanti. «Phantom Blade Zero» dello studio S-Game è uscito il 29.10.2026 e il giorno successivo era a 89 punti su OpenCritic, sulla base di 55 recensioni. Ancora senza voto sono «GTA VI» e il remake di «Ocarina».
Una prima indicazione arriverà dai Golden Joystick Awards, che saranno assegnati l’11.11.2026 a Londra. Per il loro premio principale sono candidati dodici titoli: «007 First Light», «Big Walk», «Control Resonant», «Crimson Desert», «Dispatch», «Forza Horizon 6», «Phantom Blade Zero», «Pokémon Pokopia», «Pragmata», «Resident Evil Requiem», «Star Wars: Galactic Racer» e «The Blood of Dawnwalker». «GTA VI» non c’è perché, secondo il portale KeenGamer, esce al di fuori della finestra di ammissibilità. Nella lista mancano anche il remake di «Ocarina» e titoli con valutazioni elevate come «Mina the Hollower».
Sui mercati predittivi «GTA VI» è comunque considerato il favorito, benché non ci sia ancora una sola recensione. Sulla piattaforma Kalshi, a metà agosto una scommessa sulla sua vittoria, che in caso di successo paga un dollaro, costava da 64 a 65 centesimi secondo il portale OddsShopper; a fine settembre il portale Covers indicava 71 centesimi. «Resident Evil Requiem» era allora a 16 centesimi, «Phantom Blade Zero» a 6 centesimi. Questi mercati rispecchiano scommesse, non il parere di una giuria. A metà ottobre Kotaku ha commentato, asciutto: «Chi sperpera i propri soldi sui mercati predittivi attribuisce attualmente a GTA 6 il 68 per cento di probabilità di vittoria».
Dodici vincitori dal 2014: che cosa distingue un gioco dell’anno
Uno sguardo ai vincitori precedenti mostra come giudica la giuria. Tutti e dodici i giochi dell’anno dal 2014 al 2025 hanno ottenuto su Metacritic almeno 88 punti; il primato spetta a «The Legend of Zelda: Breath of the Wild» con 97. Con tre vittorie Sony Interactive Entertainment è l’editore di maggior successo; FromSoftware è l’unico studio ad aver vinto due volte.
| Anno | Gioco | Studio (editore) | Metascore | Premi |
|---|---|---|---|---|
| 2014 | «Dragon Age: Inquisition» | BioWare (Electronic Arts) | 89 | 2 |
| 2015 | «The Witcher 3: Wild Hunt» | CD Projekt Red | 93 | 2, più studio dell’anno |
| 2016 | «Overwatch» | Blizzard Entertainment | 91 | 4 |
| 2017 | «The Legend of Zelda: Breath of the Wild» | Nintendo | 97 | 3 |
| 2018 | «God of War» | Santa Monica Studio (Sony) | 94 | 3 |
| 2019 | «Sekiro: Shadows Die Twice» | FromSoftware (Activision) | 90 | 2 |
| 2020 | «The Last of Us Part II» | Naughty Dog (Sony) | 93 | 7 |
| 2021 | «It Takes Two» | Hazelight (Electronic Arts) | 88 | 3 |
| 2022 | «Elden Ring» | FromSoftware (Bandai Namco) | 96 | 4 |
| 2023 | «Baldur’s Gate 3» | Larian Studios | 96 | 6, compreso Players’ Voice |
| 2024 | «Astro Bot» | Team Asobi (Sony) | 94 | 4 |
| 2025 | «Clair Obscur: Expedition 33» | Sandfall Interactive (Kepler Interactive) | 92 | 9 (record) |
Chi vince più premi non vince necessariamente il riconoscimento principale. Nel 2018 «Red Dead Redemption 2» ha conquistato quattro premi, «God of War» tre; nel 2019 «Disco Elysium» ne ha vinti quattro, il gioco dell’anno «Sekiro» due; nel 2022 «God of War Ragnarök» ne ha ottenuti sei, «Elden Ring» quattro. Al contrario, nel 2025 «Clair Obscur: Expedition 33» ha stabilito un record con nove premi. Il precedente apparteneva dal 2020 a «The Last of Us Part II», con sette.

La vittoria del gioco di ruolo di Sandfall Interactive ha segnato una svolta. Secondo Wikipedia è stato il primo titolo d’esordio e il primo gioco sviluppato in Francia a essere eletto gioco dell’anno; dei sei candidati, la metà era di produzione indipendente. James Perkins Mastromarino, autore della rete radiofonica americana NPR, ha scritto: «Per quanto prevedibile sia diventata la serata, il gioco che ha premiato non lo era affatto». Jennifer English, premiata per la migliore interpretazione, nel suo discorso di ringraziamento ha detto: «A tutti voi che avete la sensazione che la vita sia bloccata in modalità difficile: questo è per voi».
Pochi giorni dopo si è visto che i riconoscimenti non durano per sempre. Gli Indie Game Awards, indipendenti dai Game Awards, che il 18.12.2025 avevano anch’essi premiato il gioco, gli hanno revocato due premi perché Sandfall aveva impiegato l’intelligenza artificiale generativa durante lo sviluppo; si trattava di texture segnaposto, rimosse con una patch poco dopo l’uscita. «Abbiamo una linea dura contro l’IA generativa nei videogiochi», ha spiegato Mike Towndrow del comitato per le candidature. I Game Awards, dal canto loro, per quanto noto non hanno revocato alcun premio.





Dal canale tematico all’evento mondiale
I Game Awards sono legati in modo indissolubile a un nome. Geoff Keighley produceva già gli Spike Video Game Awards, organizzati dal 2003 al 2013 dal canale via cavo Spike TV. Quando Spike non ha più proseguito lo show, il 10.11.2014 Keighley ha annunciato i Game Awards, con il sostegno di Sony, Microsoft, Nintendo e Valve; la prima cerimonia si è svolta il 05.12.2014 al teatro AXIS di Las Vegas. Secondo un articolo del «New York Times» citato da Wikipedia, Keighley ha investito nel progetto circa un milione di dollari di tasca propria. Dal 2015 la cerimonia si tiene a Los Angeles, nella sala che dal 2023 si chiama Peacock Theater; nel 2020, a causa della pandemia, è stata prodotta in forma virtuale.
La combinazione di premi e anteprime faceva parte del programma fin dall’inizio. Secondo Kotaku, il comunicato sulla nascita dello show prometteva «premi, anteprime mondiali, esibizioni musicali e apparizioni di sviluppatori di videogiochi». Rockstar Games sedeva nel comitato consultivo già nel 2014. Oltre ai Game Awards, Keighley produce anche il Summer Game Fest, a giugno, e la Opening Night Live della Gamescom.
L’ascesa si può misurare in livestream, anche se i numeri vanno letti con cautela. Secondo l’organizzatore, il loro numero è salito da 1,9 milioni nel 2014 a 171 milioni nel 2025, con un aumento dell’11 per cento rispetto all’anno precedente. Il conteggio riguarda «una stima di 171 milioni di livestream della trasmissione completa in tutto il mondo» su piattaforme che vanno da Youtube a Twitch e Tiktok fino ai servizi cinesi, e non i singoli spettatori; Prime Video, presente per la prima volta nel 2025, non è compreso. Secondo il servizio di analisi StreamCharts, nel momento di picco lo show è stato seguito in contemporanea da 4,4 milioni di persone su Twitch, Youtube e altre piattaforme occidentali.
La cifra invita al confronto con gli Oscar, di cui lo show rivendica volentieri il nome. Sul suo sito cita un titolo del «Washington Post», secondo cui Keighley avrebbe creato «gli Oscar dei videogiochi», e uno dell’«Hollywood Reporter», che definisce la cerimonia il «Super Bowl dell’industria dei videogiochi». Il paragone zoppica. Secondo le rilevazioni di Nielsen, la 98a edizione degli Oscar, il 15.03.2026, è stata seguita negli Stati Uniti da 17,86 milioni di telespettatori su ABC e Hulu, i Grammy dell’01.02.2026 da 14,41 milioni su CBS e Paramount+.
Nielsen misura il numero medio di spettatori in un Paese, i Game Awards contano gli stream stimati in tutto il mondo, compresi i co-stream degli influencer. Dal punto di vista metodologico sarebbe più vicino il picco di spettatori simultanei, che con 4,4 milioni è nettamente inferiore. Sul piano simbolico, però, i due mondi si avvicinano: secondo Wikipedia, al Peacock Theater dal 2008 vengono assegnati i Primetime Emmy. Dal 2029, secondo un articolo di «Vanity Fair» citato nella stessa voce, anche gli Oscar dovrebbero trasferirsi in quella sala.
Premiazione o show pubblicitario
Un’accusa accompagna i Game Awards da anni: i premi sarebbero il contorno di una trasmissione pubblicitaria. Secondo il conteggio di un utente del forum ResetEra, diffuso dal portale DualShockers, la cerimonia 2025 è durata circa tre ore e 35 minuti; «solo 17 minuti» sarebbero stati dedicati alle consegne dei premi vere e proprie, circa l’8 per cento. Il resto della serata è stato occupato da conduzione, musica, trailer e anteprime mondiali. La stessa retrospettiva ufficiale la riassume così: «Expedition 33 vince il gioco dell’anno, più le presentazioni di Star Wars, Larian, Tomb Raider e un’esibizione degli Evanescence».
Il tempo di trasmissione ha un prezzo. Alla cerimonia 2025 un trailer di 60 secondi poteva «costare fino a 450 000 dollari», uno di tre minuti «oltre un milione di dollari», ha riferito nel dicembre 2025 la giornalista di Kotaku Alyssa Mercante, citando due fonti anonime; due persone di case editrici ritenevano l’ordine di grandezza consueto. Keighley concederebbe inoltre spazi gratuiti, da lui selezionati, a giochi che intende sostenere personalmente. Per i candidati il trattamento è più modesto: secondo Kotaku avrebbero ricevuto soltanto due biglietti, e lo studio che ha sviluppato «Clair Obscur» ne avrebbe acquistati altri al prezzo nominale di circa 300 dollari. L’organizzatore non ha risposto alle domande di Kotaku.
La critica non è nuova. «La più grande premiazione di videogiochi: tanta pubblicità, pochi premi», titolava Jason Schreier su Bloomberg nel 2023; nel 2022 il «Guardian» parlava di «tre ore di publiredazionali sui videogiochi che mettono a dura prova la pazienza». Nel 2023, mentre gli sviluppatori di «Baldur’s Gate 3» dedicavano il loro premio a un collega scomparso, è stato loro mostrato l’invito «Please wrap it up», in sostanza: per favore, concludete. Nel 2024, nello show stesso, i Muppet Statler e Waldorf hanno ironizzato che era stato «come la pubblicità dei videogiochi con interruzioni per i premi!».
Keighley conosce le accuse. «Alcuni in rete credono che non ce ne accorgiamo», ha detto nel dicembre 2025 a Christopher Dring del servizio d’informazione di settore The Game Business, nel quale lo stesso Keighley ha una partecipazione. «Ed è un esercizio di equilibrio». Il suo punto di vista, ha aggiunto, è sempre «che gli annunci portino davanti allo show un pubblico molto ampio». E ancora: «Molti giochi vengono venduti grazie a The Game Awards. Balatro ha ricevuto una spinta enorme». Questo equilibrio, ha però ammesso, è difficile da trovare, «non sempre ci riusciamo». Dopo le critiche del 2023 aveva scritto su X di essere d’accordo sul fatto «che quest’anno la musica per i premiati sia partita troppo presto». Anche le voci benevole vedono il doppio ruolo: Claire Lewis, critica di Polygon, secondo Wikipedia ha scritto a proposito della cerimonia 2025: «Sì, è stato uno spot pubblicitario di tre ore e mezza. Ma è stato un buono spot pubblicitario di tre ore e mezza».
Che effetto ha una vittoria sulle vendite
Quanto valga un premio si può ormai almeno stimare. E l’argomentazione di Keighley regge in parte alla prova dei fatti. Dopo la vittoria di «Clair Obscur», secondo le stime della società di ricerche di mercato Alinea Analytics, il gioco ha venduto subito oltre 200 000 copie in più, poco più di tre quarti delle quali tramite la piattaforma per PC Steam. Secondo Mat Piscatella della società di ricerche di mercato Circana, tra il 10.12.2025 e il 13.12.2025 la quota di giocatori attivi negli Stati Uniti che utilizzavano il gioco è più che triplicata.
Già una candidatura può avere effetto. In Europa, nella settimana successiva all’annuncio dei candidati 2024, le vendite di «Astro Bot» sono aumentate del 61 per cento, quelle di «Final Fantasy VII Rebirth» del 268 per cento, come ha mostrato Christopher Dring sulla base dei dati GSD. «Nel complesso non parliamo di cifre di vendita enormi, ma di un netto aumento», ha precisato. Anche gli annunci hanno ricadute: dopo la presentazione di un nuovo gioco «Divinity» di Larian alla cerimonia 2025, il meno recente «Divinity: Original Sin 2» ha raggiunto su Steam un picco di 10 898 giocatori simultanei nell’arco di 24 ore.
Per un gioco delle dimensioni di «GTA VI» un premio è commercialmente secondario. Per opere d’esordio come «Clair Obscur» o per piccoli studi, invece, una candidatura può contribuire a determinare visibilità e vendite. Ciò spiega perché il settore prende sul serio la cerimonia nonostante tutte le critiche, e perché la questione di chi viene candidato è più di una questione di prestigio.
La Svizzera: una voce su 160
Dalla Svizzera, nel 2026, vota esattamente una testata: il portale Games.ch. Con 160 testate in giuria, ciò corrisponde a circa lo 0,6 per cento dei voti. Per confronto: la Francia è rappresentata da nove testate, la Germania e l’Italia da cinque ciascuna; dal Canada si aggiungono, con «Le Devoir» e Le Bêta-Testeur, altre due voci francofone. Non è noto se Games.ch abbia ricevuto un codice per «GTA VI».
Tra i candidati al gioco dell’anno dal 2014 e negli elenchi completi dei vincitori del 2014, del 2018 e del 2025 non figura alcuno studio svizzero; le altre categorie non hanno potuto essere verificate in modo completo. Sono stati verificati, tra gli altri, Okomotive («FAR: Lone Sails», «FAR: Changing Tides», «Herdling»), Giants Software («Farming Simulator»), Blindflug Studios e Stray Fawn Studio. La scena gode comunque di attenzione internazionale. Al Deutscher Entwicklerpreis 2025 nove candidature, quasi un quarto del totale, provenivano dalla Svizzera; «Dungeon Clawler» dello studio zurighese Stray Fawn ha vinto il premio per il miglior gioco casual e un premio per l’innovazione. «È vero che gli studi e i budget sono ancora piccoli, ma le idee creative continuano a trovare attenzione a livello internazionale», ha concluso la SRF.
Il settore è piccolo, ma è cresciuto. Uno studio della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale e della Swiss Game Developers Association (SGDA) contava nel 2019 circa 130 aziende di videogiochi con 592 posti di lavoro e un fatturato di 150 milioni di franchi nel 2018; dal 2010 il numero degli studi si era all’incirca quintuplicato. Per questo articolo non sono stati trovati dati complessivi più recenti. Dal 2013 la SGDA assegna gli Swiss Game Awards; nel 2025 «Herdling» di Okomotive ha vinto il premio per il miglior gioco d’intrattenimento, «Danger in Pompeii» di DNA Studios quello per il miglior serious game. Per il 2026 le iscrizioni sono chiuse; l’associazione non indica ancora una data per la premiazione. Sul piano politico il tema è all’ordine del giorno dal 2015, quando la consigliera nazionale del PS Jacqueline Fehr ha chiesto un rapporto del Consiglio federale sulla promozione del settore.
In Svizzera, chi vuole seguire la cerimonia in diretta deve armarsi di resistenza. Il programma d’apertura inizia all’1.30 nella notte tra giovedì e venerdì 11.12.2026, e lo show principale dovrebbe seguire, come nel 2025, mezz’ora più tardi; l’ultima volta è durato circa tre ore e mezza. La diretta in streaming è gratuita, tra l’altro su Youtube e Twitch, nel 2025 anche su Prime Video. Fino al 30.10.2026 non era noto se la SRF, la RTS o la RSI avrebbero trasmesso la cerimonia. Il voto dei fan, che pesa per il 10 per cento nella valutazione, si chiude in Svizzera giovedì 10.12.2026 alle 3. Dal 29.10.2026 il rivenditore AXS vende un numero limitato di biglietti per il Peacock Theater; l’organizzatore non indica i prezzi. Nel 2025, secondo Kotaku, andavano da 58,92 dollari a oltre 1000 dollari sul mercato secondario.
Arena: una giuria può valutare GTA VI in modo equo così poco dopo l’uscita?
Sì: le regole e l’esperienza depongono a favore
- Le regole lo prevedono espressamente: è ammissibile ciò che esce entro le 21 ora locale del 20.11.2026; l’accesso anticipato è consentito «per rispettare le nostre scadenze di voto» (The Game Awards).
- Esistono precedenti: «Dragon Age: Inquisition» ha vinto nel 2014 solo 17 giorni dopo l’uscita; nel 2022 «God of War Ragnarök» ha conquistato dopo 29 giorni sei premi, più di qualsiasi altro gioco della serata (GameRevolution, Game Developer).
- Recensire prima dell’uscita è prassi: le recensioni di «Phantom Blade Zero» sono state pubblicate tre giorni prima del lancio, avvenuto il 29.10.2026; il giorno dopo OpenCritic ne contava già 55 (Vice, OpenCritic).
- L’ampiezza della giuria riduce il peso del caso: votano 160 testate di circa 40 Paesi e regioni, e le singole lacune pesano meno; inoltre, nella scelta dei vincitori, il pubblico conta per il 10 per cento (The Game Awards).
- Più tempo di quanto sembri: se i codici fossero stati inviati a fine ottobre, come riferito, le testate della giuria avrebbero potuto giocare per poco più di tre settimane prima del presunto embargo sulle recensioni; ciò non è confermato (Notebookcheck).
No: un’opinione collettiva richiede tempo
- Le candidature arriveranno probabilmente prima dell’uscita: l’annuncio è previsto per «metà novembre», nel 2024 e nel 2025 i candidati sono stati resi noti quattro giorni prima del termine; non è confermato che Rockstar abbia inviato codici (The Game Awards, Aftermath).
- I codici anticipati sono «tradizionalmente limitati»; sarà difficile dire se le candidature di GTA VI «rispecchino la reale opinione collettiva di una testata» (Aftermath).
- Le stesse testate della giuria nutrono dubbi: «Per essere candidato, occorre che la giuria abbia giocato al titolo» (Journal du Geek); «GTA 6 arriverebbe dunque troppo tardi per essere preso in considerazione dalla giuria» (Gameblog, 01.10.2026, sulla base del calendario del 2025).
- La vastità del gioco richiede tempo: secondo Kotaku, Rockstar presenta «GTA VI» come un gioco lungo con una mappa enorme, che invita a rigiocarlo più volte; al momento della cerimonia i vincitori dal 2014 al 2025 erano in commercio in media da circa sei mesi (Kotaku, calcolo di Expertistan).
- L’attesa precede il giudizio: premiato due volte come gioco più atteso, favorito sui mercati predittivi con una probabilità tra il 64 e il 71 per cento prima che uscisse una sola recensione (The Game Awards, OddsShopper, Covers).
Commento: il problema è il termine, non GTA VI
Sarebbe comodo liquidare la disputa su «GTA VI» come un problema di lusso. Un gioco atteso da anni da milioni di persone esce appena prima di una scadenza; la giuria una soluzione la troverà. Eppure il caso mette in luce ciò che non va nei Game Awards. Una cerimonia che si fa celebrare come gli Oscar dei videogiochi ha reso noti, nelle ultime edizioni, i propri candidati prima che il termine per la partecipazione fosse scaduto.
Così le possibilità di un gioco non dipendono soltanto dalla sua qualità, ma anche dalla disponibilità del suo editore a distribuire codici e dal modo di lavorare delle redazioni che li ricevono. Chi consegna presto viene giocato; chi tiene la propria opera sotto chiave fino all’ultimo viene candidato sulla fiducia, oppure non viene candidato affatto. Entrambe le cose nuocciono alla credibilità. Se la giuria candida «GTA VI» senza un’ampia esperienza di gioco, la scelta sa di hype. Se lo ignora, sa di ripicca. E poiché Rockstar siede nel comitato consultivo, ogni decisione viene guardata con sospetto, anche se le regole escludono qualsiasi partecipazione del comitato.
La posizione opposta merita rispetto. Un termine tardivo mantiene in corsa i grandi titoli dell’autunno. «Dragon Age: Inquisition» ha inoltre dimostrato nel 2014 che una giuria può arrivare in poco più di due settimane a un giudizio sostenibile. Chi fa critica prova i grandi giochi sotto la pressione del tempo: è il suo mestiere. Chi incorona il gioco dell’anno 2026 senza «GTA VI» rischia inoltre di non rendere mai omaggio all’opera probabilmente più seguita dell’annata: l’anno successivo sarebbe ammissibile solo con nuovi contenuti.
La soluzione, quindi, non sta nel favorire o nell’escludere singoli giochi, ma nel calendario. I Game Awards dovrebbero annunciare le candidature solo dopo la scadenza del termine, oppure fissare il termine così presto da lasciare nel frattempo il tempo di giocare. I Golden Joysticks chiudono la loro finestra di ammissibilità prima della cerimonia, l’accademia britannica del cinema BAFTA assegna i suoi premi per i videogiochi soltanto ad aprile. Entrambe le strade hanno un prezzo: i titoli tardivi slittano all’anno successivo, lo show perde attualità. Ma un premio per il quale la giuria sa su che cosa vota vale più di uno che arriva puntuale per le vendite natalizie.
Per il 2026 è ormai troppo tardi. A maggior ragione i Game Awards devono trasparenza al loro pubblico: la data delle candidature, le scadenze della giuria e il numero di testate che hanno effettivamente potuto giocare a «GTA VI» prima di votare. Che il gioco vinca il 10.12.2026 è secondario. Ciò che conta è che si possa credere al verdetto.
Aggiornato al 30.10.2026. Per «Grand Theft Auto VI» e per il remake di «The Legend of Zelda: Ocarina of Time» non erano ancora disponibili recensioni. La data delle candidature non era nota ufficialmente; le informazioni su copie di prova ed embargo per «GTA VI» si basano su notizie non confermate. L’orario d’inizio dello show principale è dedotto dallo svolgimento del 2025. I dati sui livestream sono stime dell’organizzatore e non sono confrontabili con gli ascolti televisivi. Alcune fonti originali (Bloomberg, «Guardian», «New York Times», «Vanity Fair», Polygon) non erano direttamente accessibili; le relative informazioni provengono da Wikipedia. Le date di uscita di «Overwatch», «God of War», «It Takes Two», «Elden Ring» e «Baldur’s Gate 3» nel grafico sull’intervallo tra uscita e cerimonia non hanno potuto essere verificate presso una fonte primaria entro il 30.10.2026; provengono dalle conoscenze pregresse della redazione (quella di «Elden Ring» da Wikipedia) e nel grafico sono evidenziate in colore chiaro. Expertistan aggiornerà l’articolo non appena saranno disponibili le candidature e le prime recensioni. Le citazioni rilasciate in un’altra lingua sono state tradotte dalla redazione. Le fonti sono citate nella lingua originale.
Sullo stesso tema: Zelda ha 40 anni: Nintendo ricostruisce il videogioco più acclamato dalla critica · Grand Theft Auto VI: tredici anni di attesa e una febbre che contagia il mondo · Modern Warfare 4: Call of Duty si sposta in Corea e combatte per la sua corona
Fonti
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- The Game Awards: pagina iniziale con l’annuncio «2026 Nominees coming mid-November» (consultato il 30.10.2026)
- The Game Awards: Voting Jury (consultato il 30.10.2026)
- The Game Awards: About, comitato consultivo e missione (consultato il 30.10.2026)
- The Game Awards: TGA Returns December 10, 2026 (10.08.2026)
- The Game Awards: Public Tickets on Sale October 29 (08.10.2026)
- The Game Awards: The Game Awards 2025 Breaks Record: 171 Million Livestreams (18.12.2025)
- VGC: The Game Awards claims record-breaking viewership for 11th year (18.12.2025)
- The Game Awards: Rewind 2025 (consultato il 30.10.2026)
- The Game Awards: Rewind 2024 (consultato il 30.10.2026)
- The Game Awards: God of War wins Game of the Year (06.12.2018)
- Kotaku: GTA 6 Avoids A Very Awkward Situation By Officially Being Eligible For The 2026 Game Awards (15.10.2026)
- Aftermath: There’s No Conspiracy For GTA VI To Be In The Game Awards (16.10.2026)
- Journal du Geek: GTA 6 ne sera probablement pas le jeu de l’année (02.10.2026)
- Gameblog: GTA 6 n’aura certainement aucune chance d’être le GOTY 2026 malgré les attentes (01.10.2026)
- Notebookcheck: GTA 6 review codes are out in the wild giving outlets just over three weeks (26.10.2026)
- GamesBeat: Take-Two reports $1.39B in bookings, down 2.7% for June quarter (agosto 2026)
- Reuters via The Star: ‘GTA VI’ delay to November 2026 allows Take-Two potentially bigger launch, analysts say (07.11.2025)
- Game Developer: ‘Justice at last feels within reach:’ Fired Rockstar workers rally in Glasgow as union busting tribunal begins (10.09.2026)
- PA Media via Irish News: Rockstar Games president Houser did not ‘scream’ at anyone, tribunal told (16.10.2026)
- GamingBolt: Rockstar Games’ Union-Busting Tribunal Hearing Will End One Day Before GTA 6’s Release (14.10.2026)
- Aftermath: Following Firings And Grand Theft Auto VI Delay, Union Plans To Keep Pressure On Rockstar (10.11.2025)
- Attack of the Fanboy: Dragon Age: Inquisition delayed to November (22.07.2014)
- GameRevolution: Dragon Age, Nintendo Win Big at The Game Awards 2014 (06.12.2014)
- Game Developer: Elden Ring and God of War Ragnarök dominate The Game Awards 2022 (09.12.2022)
- Prima Games: God of War: Ragnarok’s Metacritic Score is Out: Where Does the Game Rank in the Series? (03.11.2022)
- VGC: It Takes Two wins the top prize at The Game Awards 2021 (10.12.2021)
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- Infinite Lives: Explainer: Does release timing really affect The Game Awards? (12.11.2025)
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- Windows Central: Golden Joystick’s “Ultimate Game of the Year” nominees are revealed, and votes for the winner are open until October 30 (26.10.2026)
- KeenGamer: Golden Joystick Awards 2026 Opens Ultimate Game of the Year Voting With 12 Nominees (28.10.2026)
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- SRF: Digital: Die Schweizer Politik entdeckt das Gamen (12.03.2015)
- GamesMarket: Swiss Games Awards 2025: The Winners (19.12.2025)
- Netzwoche: Studie zeigt Wachstum der Schweizer Game-Branche (15.10.2019)
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