Zelda ha 40 anni: Nintendo ricostruisce il videogioco più acclamato dalla critica
Il 05.11.2026 «The Legend of Zelda: Ocarina of Time» esce in una nuova versione per Switch 2, due settimane prima di «GTA VI». Il remake dell'unico gioco con un Metascore di 99 è il fulcro di un anniversario con cui Nintendo punta sulla nostalgia di un'intera generazione: con una console, concerti, Lego e un film per il cinema.

Giovedì 05.11.2026, per Nintendo coincidono due appuntamenti che a prima vista hanno poco in comune. A Kyoto il gruppo presenta i risultati del primo semestre dell’esercizio. Nello stesso giorno esce in tutto il mondo «The Legend of Zelda: Ocarina of Time», in esclusiva per la Switch 2. È la nuova edizione di un gioco arrivato sul mercato in Giappone il 21.11.1998 per il Nintendo 64 e considerato in assoluto il videogioco meglio valutato: sulla piattaforma di recensioni Metacritic è l’unico a vantare una media di 99 punti. Due settimane dopo, il 19.11.2026, esce «Grand Theft Auto VI».
Il remake è il fulcro di un anniversario. La serie «The Legend of Zelda» ha compiuto quarant’anni il 21.02.2026. Nintendo celebra il compleanno con un pacchetto che va ben oltre un videogioco: un’edizione speciale della Switch 2, un controller e una custodia con il design dell’anniversario, due ocarine, una tournée di concerti in quattro continenti, un set Lego, una Spada Suprema elettronica e un film dal vero che uscirà nelle sale il 30.04.2027. L’anniversario è al tempo stesso un caso di scuola di come un gruppo dell’intrattenimento sfrutti un marchio ben oltre il gioco.
Se la nuova edizione sia all’altezza dell’originale, al 30.10.2026 non è ancora possibile giudicarlo. Recensioni non ce ne sono, solo anteprime, il cui embargo è scaduto il 14.10.2026. Si sa invece che cosa Nintendo cambia e che cosa lascia deliberatamente invariato. L’articolo che segue spiega perché l’originale del 1998 gode di una simile reputazione, che cosa ha raggiunto la serie in quattro decenni, come Nintendo sfrutta i propri marchi al di là del gioco, che cosa alimenta l’ondata di remake nel settore e che cosa significa tutto ciò per giocatrici e giocatori in Svizzera.
| Voce | Situazione |
|---|---|
| Gioco | «The Legend of Zelda: Ocarina of Time», nuova edizione dell’originale del 1998, senza aggiunte al titolo |
| Uscita | Giovedì 05.11.2026, in tutto il mondo |
| Piattaforma | Solo Nintendo Switch 2; per la prima Switch non esistono né una versione né un aggiornamento |
| Sviluppatore | Ufficialmente Nintendo; il gruppo non ha indicato alcuno studio |
| Prezzo | 59,99 euro o 59,99 dollari in digitale, 69,99 euro o 69,99 dollari in versione fisica; in Svizzera un prezzo al dettaglio di 59.60 franchi (Galaxus, 30.10.2026) |
| Principali novità | Filmati doppiati, musica orchestrale sinfonica, tasto per il salto e scatto, telecamera controllabile liberamente, 60 fotogrammi al secondo, ocarina suonabile canticchiando nel microfono |
| Classificazione per età | Stati Uniti: E10+ (ESRB); Europa: PEGI 12 secondo rivenditori in Italia e in Gran Bretagna, senza conferma ufficiale |
| Recensioni | Nessuna fino al 30.10.2026; anteprime dal 14.10.2026 |
| Originale | Nintendo 64, Giappone 21.11.1998; unico gioco con Metascore 99 |
| Altre date | 29.10.2026 edizione Zelda della Switch 2; 05.11.2026 risultati semestrali di Nintendo; 19.11.2026 «Grand Theft Auto VI»; 30.04.2027 film di Zelda al cinema |
Dall’indiscrezione al Direct dell’anniversario
Le voci si sono fatte concrete nel marzo 2026. Il portale specializzato britannico Video Games Chronicle (VGC) ha riferito allora, citando fonti proprie, che per l’anno in corso erano previsti un nuovo «Star Fox» e un remake di «Ocarina of Time». Il nuovo «Star Fox» è stato confermato da Nintendo poco dopo, il remake il 09.06.2026 in un Nintendo Direct, come il gruppo chiama le sue presentazioni trasmesse online. Sono stati mostrati un breve teaser e un’unica immagine. A ciò si è aggiunta una frase: il classico del Nintendo 64 torna nel 2026 «per una nuova generazione», «rinato in esclusiva per Nintendo Switch 2».
Fin dove si sarebbe spinta la nuova edizione lo ha rivelato dapprima un testo del negozio online, poi sostituito da Nintendo. Come ha riferito VGC il 15.06.2026, nel codice sorgente del negozio online di Nintendo figurava una descrizione: il classico del Nintendo 64 sarebbe «rinato come remake completo per Nintendo Switch 2». Giocatrici e giocatori avrebbero vissuto l’avventura «con una grafica mozzafiato, design rinnovati e un gameplay senza tempo». Al suo posto è poi subentrata la frase ufficiale dell’annuncio. Il 06.08.2026, nel suo rapporto trimestrale, il gruppo ha indicato in tono asciutto che il gioco sarebbe uscito entro l’anno in corso.
Il giorno del vero e proprio compleanno della serie, il 21.02.2026, Nintendo era rimasta in gran parte in silenzio. All’inizio di febbraio il presidente Shuntaro Furukawa, interpellato sui piani per l’anniversario, aveva risposto che al di là del 40° anniversario di «Super Mario Bros.» per il momento non si poteva comunicare nulla; è così che VGC riporta la sua risposta, in una traduzione propria. I fan hanno reagito con irritazione, come ha osservato il portale Screen Rant. L’08.09.2026 Nintendo ha recuperato la celebrazione, e lo ha fatto in modo tanto più completo. Nel «The Legend of Zelda 40th Anniversary Direct» Eiji Aonuma, produttore della serie presso Nintendo, ha mostrato per la prima volta sequenze di gioco del remake. Secondo le traduzioni concordanti della stampa specializzata, ha descritto la nuova edizione come una reinterpretazione fedele realizzata con tecnologie moderne.
Quale studio stia realizzando il gioco, Nintendo non lo dice. Testate specializzate come «Game Informer» indicano semplicemente Nintendo come sviluppatore. All’inizio di settembre una scheda prodotto del rivenditore norvegese Elkjøp ha indicato lo studio Monolith Soft, noto per la serie di giochi di ruolo «Xenoblade». Né Nintendo né Monolith Soft lo hanno confermato.
Che cosa cambia il remake e che cosa resta
Nintendo descrive il gioco come un classico che su Switch 2 rinasce «con diversi miglioramenti». L’elenco contenuto nel comunicato stampa dell’08.09.2026 è lungo. La grafica sarebbe stata interamente rifatta «fino alle texture di ogni materiale», le azioni risponderebbero in modo più diretto, i tempi di caricamento sarebbero più brevi e la musica sarebbe proposta in una versione sinfonica per orchestra. I personaggi che l’eroe Link incontra sono interamente doppiati in filmati ampliati e hanno più dialoghi. Link stesso, stando alle anteprime, resta muto. Nintendo non ha comunicato nel dettaglio quali versioni linguistiche comprenda il doppiaggio. Gavin Lane, redattore del portale specializzato Nintendo Life, nella sua anteprima ha lodato fra l’altro il doppiatore giapponese dell’antagonista Ganondorf.
Cambiano sensibilmente anche i comandi. Nell’originale Link saltava solo automaticamente, quando arrivava di corsa su un bordo; ora c’è un tasto apposito per saltare, oltre alla possibilità di scattare. La telecamera si può muovere liberamente con la levetta destra, cosa che con il controller del Nintendo 64 non era possibile. Secondo VGC il gioco gira a 60 fotogrammi al secondo, circa il triplo dell’originale. Gli indicatori a schermo si possono regolare su tre livelli, da «Normal» a «Pro» fino al livello «Master», che li nasconde del tutto. Sempre secondo VGC, Navi, la fata al fianco di Link, interrompe molto più di rado e ora commenta tramite nuvolette. Il suo richiamo «Hey, Listen!» resta però, come ha rilevato il portale di tecnologia Engadget.
Nuovi sono anche alcuni aiuti. Un arazzo chiamato «Threads of Time» mostra in ogni momento i progressi nella storia e il prossimo obiettivo. L’ocarina, lo strumento che dà il titolo al gioco, si può suonare anche canticchiando nel microfono della Switch 2 una melodia già imparata; Link poi la ripete. Secondo Nintendo Life, il trailer di panoramica del 14.10.2026 mostra una «Hall of Fallen Foes» con le statue dei nemici sconfitti. Con un seme si può evocare un mercante anche nel bel mezzo di un dungeon, mentre luci fatate segnalano i segreti. Secondo Nintendo le ambientazioni sono state interamente rimodellate e la telecamera si muove liberamente. L’alternanza tra giorno e notte ora prosegue ovunque, anche nelle città.
Altrettanto significativo è ciò che resta. Nintendo ha mantenuto di proposito le transizioni di caricamento tra le varie aree. Secondo la traduzione del Digitec Magazin, Aonuma ha motivato la scelta con la volontà di preservare l’esperienza di gioco classica. Stando alle anteprime, la struttura di base del gioco resta invariata. Secondo netzwelt, la versione fisica contiene l’intero gioco sulla scheda e non soltanto un codice di download. Lo spazio di archiviazione richiesto, in base alle indicazioni del Nintendo Store riprese da TV Movie e Notebookcheck, è di circa 27 gigabyte.
| Ambito | Originale (Nintendo 64, 1998) | Remake (Switch 2, 2026) |
|---|---|---|
| Grafica | Grafica poligonale dell’epoca del Nintendo 64 | Interamente rifatta, fino alle texture dei materiali |
| Frequenza dei fotogrammi | Circa 20 fotogrammi al secondo | 60 fotogrammi al secondo |
| Salto | Solo automatico sui bordi | Tasto apposito, più lo scatto |
| Telecamera | Non controllabile liberamente | Controllabile liberamente con la levetta destra |
| Doppiaggio | Assente | Filmati doppiati, Link resta muto |
| Musica | Musica originale della versione per Nintendo 64 | Musica orchestrale sinfonica |
| Ocarina | Si suona con il controller | Anche canticchiando nel microfono |
| Orientamento | Indicazioni della fata Navi | Arazzo «Threads of Time» con progressi e prossimo obiettivo |
| Ambientazioni | Design della versione per Nintendo 64 | Interamente rimodellate, telecamera libera |
| Transizioni di caricamento | Presenti | Mantenute di proposito |
Prime impressioni: molti elogi, qualche riserva
Dal 14.10.2026 giornaliste e giornalisti possono riferire delle loro prime ore con il gioco. Non si tratta di recensioni vere e proprie: Nintendo ha fatto provare il gioco alla stampa specializzata per un tempo limitato, a seconda della testata tra 90 minuti e due ore. Fino al 30.10.2026 la data di fine dell’embargo sulle recensioni non era nota. Sui portali Metacritic e OpenCritic non c’è ancora alcuna valutazione.
Il tono è prevalentemente positivo. James Perkins Mastromarino, che scrive di videogiochi per la rete radiofonica americana NPR, ha giocato 90 minuti a New York e ha giudicato: «Il remake di “Ocarina of Time” è lo Zelda più bello a cui abbia mai giocato». Chris Scullion, vicecaporedattore di VGC, dopo due ore ha descritto il legame particolare del pubblico con l’originale: «“Ocarina of Time” non è soltanto un gioco che la gente ha amato, ma un gioco che ha vissuto». Gavin Lane di Nintendo Life ha riassunto così le sensazioni di gioco: «Tra le mani lo si sente esattamente come lo si vede: “Ocarina of Time” con un’iniezione di comandi e presentazione da “BOTW”». Il riferimento è a «Breath of the Wild» del 2017.
Brian Shea, executive editor della rivista «Game Informer», ha lodato il nuovo tasto per il salto e lo scatto dopo una capriola, che a suo dire fanno sembrare il gioco del tutto nuovo. Ha invece criticato il sistema di combattimento del 1998: «Gli scontri con Wolfos, Stalfos e Skulltula sono più lineari della maggior parte dei combattimenti moderni in terza persona; è forse l’unico aspetto rimasto un po’ al di sotto delle mie aspettative, lo ammetto, molto alte». Mastromarino, dal canto suo, ha scritto: «Ho trovato che gli ambienti barocchi del remake possono disorientare quanto abbagliare». E ha aggiunto una riserva: «Ma mi servirà più di un’anteprima di 90 minuti per capire se la sua bellezza va oltre la superficie».
Sam Rutherford, redattore del portale di tecnologia Engadget, ha riconosciuto a Nintendo di aver «saggiamente deciso di non toccare troppo la formula dell’originale». Proprio qui sta la questione aperta, alla quale solo le recensioni daranno una risposta: se una nuova edizione che tratta l’originale con tanto rispetto offra, nel 2026, qualcosa di più di una scenografia sontuosa per una storia già nota.
Perché l’originale è considerato il gioco meglio valutato
Per capire perché Nintendo metta proprio questo gioco al centro dell’anniversario, bisogna tornare al 1998. «Ocarina of Time» uscì il 21.11.1998 in Giappone, il 23.11.1998 in Nordamerica e l’11.12.1998 in Europa. Portò per la prima volta la serie nella terza dimensione. La critica fu entusiasta. Il gioco è tuttora considerato uno dei migliori videogiochi di tutti i tempi, scriveva il portale specializzato Time Extension in occasione del 25° anniversario. Secondo la stessa fonte ne furono vendute circa sette milioni di copie, stando ad altri dati del settore 7,6 milioni.
La reputazione diventa misurabile su Metacritic. La piattaforma riassume le valutazioni della stampa specializzata in un unico numero, il Metascore. «Ocarina of Time» ottiene 99 punti su 100. Per questo il Guinness World Records lo registra come «Most critically acclaimed videogame»: al 03.03.2020 sarebbe stato l’unico videogioco con un Metascore di 99. Charles Harte di «Game Informer» ha scritto nel settembre 2026 che si tratta dell’unico gioco con una media di 99 su Metacritic. E ha aggiunto: «Nel 1998 fu a dir poco rivoluzionario e ha ispirato innumerevoli giochi fino ai giorni nostri».
Il dato merita tuttavia di essere contestualizzato. I 99 punti si basano su 22 recensioni. Per «Breath of the Wild» (2017) Metacritic riporta 109 recensioni con 97 punti, per «Tears of the Kingdom» (2023) 150 recensioni con 96 punti. Un confronto a cavallo di due decenni di trasformazioni dei media va quindi preso con le pinze. Anche il pubblico della piattaforma esprime un giudizio benevolo, ma meno entusiastico: il voto degli utenti è di 9,0 punti su 10 sulla base di circa 8290 valutazioni (dati al 30.10.2026).
Nintendo ha già pubblicato una volta questo gioco come remake. Nel 2011 è uscito «Ocarina of Time 3D» per la console portatile Nintendo 3DS; Metacritic gli attribuisce un Metascore di 94, calcolato su 85 recensioni. Secondo i dati dell’associazione di categoria giapponese CESA, citati dall’enciclopedia online Wikipedia, questa versione ha venduto oltre 6,4 milioni di copie fino alla fine del 2022. Nell’elenco ufficiale di Nintendo dei dieci giochi per 3DS più venduti non compare: il decimo posto è a 6,73 milioni. Il remake per Switch 2 è dunque già il secondo remake dello stesso gioco. È una circostanza che conta nel dibattito sull’ondata di remake.



Quarant’anni di Hyrule in cifre
La storia della serie inizia il 21.02.1986. Quel giorno uscì in Giappone «The Legend of Zelda» per il Disk System del Famicom, la console domestica di Nintendo venduta in Occidente come Nintendo Entertainment System (NES). Nell’agosto 1987 seguì il Nordamerica. Da allora l’eroe Link, in sembianze di volta in volta diverse, combatte per il regno di Hyrule e per la principessa Zelda, che dà il nome alla serie.
Quanto sia grande la serie nel suo insieme si può dire solo in modo approssimativo. Nintendo non indica un totale aggiornato. Le stime del settore, il cui metodo di calcolo perlopiù non viene spiegato, parlano di un totale compreso tra 150 e 170 milioni di giochi venduti. Attendibili sono i dati dei singoli titoli. Le due grandi avventure più recenti superano tutto ciò che la serie aveva ottenuto in precedenza. Al 30.06.2026 «Breath of the Wild» aveva venduto su Switch 34,06 milioni di copie ed è così il quarto gioco per Switch più venduto di Nintendo. «Tears of the Kingdom» arriva a 22,71 milioni e all’ottavo posto. Per fare un confronto: «Mario Kart 8 Deluxe», in testa alla classifica, è a quota 71,53 milioni.
Le due avventure a mondo aperto hanno così venduto un multiplo dell’originale del 1998: da solo, «Breath of the Wild» ha venduto su Switch più di quattro volte le copie di «Ocarina of Time» sul Nintendo 64. I titoli minori si muovono su altri ordini di grandezza. Secondo il rapporto finanziario di Nintendo, come ha riferito il sito di appassionati Zelda Universe, «Echoes of Wisdom» del 2024 ha raggiunto 3,9 milioni di copie entro la fine del 2024, il remake per Switch di «Link’s Awakening» del 2019 oltre sei milioni. Il gioco d’azione «Hyrule Warriors: Age of Imprisonment» per Switch 2 ha superato a fine gennaio 2026 il milione di copie vendute. Lo ha comunicato Koei Tecmo.
Nella classifica dei giochi per Switch 2 più venduti, pubblicata da Nintendo con dati al 30.06.2026, non figura alcun titolo di Zelda; la soglia per il sesto e ultimo posto era di 1,15 milioni. Il remake potrebbe colmare questa lacuna. Esce inoltre in una fase in cui Nintendo sfrutta ampiamente il marchio con film, concerti e giocattoli.
Film, concerti, Lego: Nintendo e l’affare della nostalgia
L’anniversario segue una strategia che Nintendo persegue da alcuni anni: i personaggi non devono vivere soltanto sulla propria console, ma anche al cinema, nelle sale da concerto, sugli scaffali dei giocattoli e al museo. Quanto bene ciò possa funzionare lo ha dimostrato nel 2026 «The Super Mario Galaxy Movie» di Illumination, Universal e Nintendo. Al suo decimo fine settimana il film d’animazione è diventato il primo film dell’anno a superare a livello mondiale la soglia del miliardo di dollari, con 429,6 milioni di dollari in Nordamerica e 577,5 milioni di dollari nel resto del mondo, come ha comunicato NBCUniversal l’08.06.2026.
Il film di Zelda dovrebbe trasferire questo successo a un marchio che non è mai approdato al cinema. La regia è di Wes Ball; il film dal vero è prodotto da Nintendo, Arad Productions e Sony Pictures. La sua data d’uscita ha già una piccola storia a sé. Nel marzo 2025 Nintendo ha indicato il 26.03.2027; nel giugno 2025 Shigeru Miyamoto, che produce il film insieme ad Avi Arad, ha rinviato l’uscita al 07.05.2027 per motivi di produzione. Nel maggio 2026 l’ha anticipata al 30.04.2027. Il team stava lavorando sodo per mostrare il film a tutti il prima possibile, aveva fatto sapere allora Miyamoto. Nel Direct dell’08.09.2026 Nintendo ha confermato la data.
Parallelamente Nintendo approda nelle sale da concerto. La tournée «The Legend of Zelda 40th Anniversary Concert» parte il 23.01.2027 dal Tokyo Garden Theatre. Toccherà fra l’altro il Symphony Center di Chicago, la Royal Albert Hall di Londra, la Sydney Opera House e la Carnegie Hall di New York. Secondo Nintendo, concerti in Francia, Germania, Italia e Spagna saranno annunciati più avanti; la Svizzera non è menzionata. A ciò si aggiungono, dalla primavera 2027, un set Lego «Link & Epona» di 1750 pezzi e una Spada Suprema elettronica di Hasbro, lunga circa 69 centimetri. Al Nintendo Museum di Kyoto, dal 05.11.2026, ci sono nuovi set fotografici dedicati all’anniversario.

Nintendo è presente anche nella quotidianità dei fan. Per il remake l’app complementare Zelda Notes riceve un quiz giornaliero con oltre 2000 domande; tentativi supplementari si ottengono in cambio di rupie, la valuta del gioco. Nell’app Nintendo Today, dal 09.09.2026, chi la usa può collezionare ogni giorno carte digitali di Zelda. Secondo un articolo del sito di appassionati Zelda Universe, basato sul quotidiano «Kyoto Shimbun», il presidente di Nintendo Furukawa non ha descritto i progetti cinematografici come uno strumento per ottenere guadagni a breve termine. Servirebbero ad ampliare la portata dei personaggi e dei mondi. L’anniversario mostra come questo principio debba concretizzarsi nella pratica: le offerte riconducono al marchio.
Il pacchetto dell’anniversario: che cosa ha annunciato Nintendo l’08.09.2026

La Switch 2: un successo, ma più cara
Il remake esce esclusivamente per la Switch 2. La console è arrivata sul mercato il 05.06.2025 ed è un successo commerciale: fino al 30.06.2026 Nintendo ha consegnato 23,68 milioni di unità, più di quanto abbia totalizzato il GameCube in tutto il suo ciclo di vita, come ha calcolato il portale Nintendo World Report. A queste si aggiungono 58,17 milioni di giochi venduti. In testa c’è «Mario Kart World» con 15,39 milioni di copie.
Lo slancio, tuttavia, si sta affievolendo. Nel primo trimestre dell’esercizio, da aprile a giugno 2026, Nintendo ha consegnato 3,82 milioni di console, circa un terzo in meno rispetto al trimestre di lancio di un anno prima. Il fatturato è sceso di poco meno del 10 per cento, a 517,8 miliardi di yen, mentre l’utile operativo è cresciuto di circa il 150 per cento. Per l’intero esercizio, che si chiude a fine marzo 2027, Nintendo prevede di vendere 16,5 milioni di Switch 2, dopo i 19,9 milioni dell’esercizio precedente, come ha riferito a maggio l’agenzia di stampa Reuters. Ad agosto il gruppo ha confermato le sue previsioni finanziarie.
Nel contempo la console rincara. Dall’01.09.2026 la Switch 2 costa in Europa 499,99 euro anziché 469,99, negli Stati Uniti 499,99 dollari anziché 449,99. In Giappone il prezzo della versione in lingua giapponese era salito già il 25.05.2026, da 49 980 a 59 980 yen. Nintendo ha motivato la decisione con il mutare delle condizioni di mercato e con le prospettive dell’economia mondiale. Il gruppo si è scusato «sinceramente» per le ripercussioni che gli adeguamenti di prezzo potrebbero avere sui clienti e su altri portatori di interessi.
Nintendo non è la sola. Il 02.04.2026 Sony ha aumentato in Europa il prezzo della PlayStation 5 di 100 euro, portandolo a 649,99 euro, quello della versione digitale a 599,99 euro e quello della versione Pro a 899,99 euro. La decisione di aumentare i prezzi è stata presa «alla luce delle persistenti pressioni nel panorama economico mondiale», ha scritto Isabelle Tomatis, vicepresidente Global Marketing di Sony Interactive Entertainment. Microsoft ha seguito l’01.08.2026 con rincari fino a 200 euro. Secondo PC Games Hardware, i nuovi prezzi sono comparsi nei negozi online senza un comunicato apposito; la tornata di rincari era però già stata annunciata a giugno. Stando a Digitec, Microsoft ha motivato la decisione con i costi dei chip di memoria, che nel giro di pochi mesi si sarebbero moltiplicati per più di due volte e mezzo. La Xbox Series X costa da allora 799,99 euro, la Series S 499,99 euro. Rispetto a questi balzi, il rincaro di 30 euro deciso da Nintendo è stato moderato.
In questo contesto si inserisce l’edizione Zelda della Switch 2, nei negozi dal 29.10.2026. Ha controller Joy-Con 2 verde scuro e sulla base campeggiano dettagli dorati della Triforza. Costa 519,99 euro o 519,99 dollari, e il gioco non è incluso. Negli Stati Uniti, dopo il Direct, i preordini sono andati subito esauriti in molti punti vendita e su eBay alcuni rivenditori chiedevano fino a 1000 dollari, come ha riferito Tom’s Hardware. In Germania le offerte su eBay erano di 660 e 699,95 euro. Non abbiamo potuto verificare un prezzo ufficiale svizzero per questa edizione.

Due settimane prima di «GTA VI», nel giorno dei risultati semestrali
La data d’uscita ha due risvolti. Sul fronte degli investitori: il 05.11.2026 Nintendo presenta i risultati semestrali. Lo stesso giorno il remake entrerà verosimilmente a far parte del racconto che il gruppo propone alle sue azioniste e ai suoi azionisti. I dati di vendita del gioco non potranno ancora figurarvi, perché il semestre si è chiuso il 30.09.2026. L’interesse dovrebbe quindi concentrarsi tanto più sulle prospettive, sulle vendite natalizie e sulla questione se Nintendo raggiungerà i suoi obiettivi annuali per la Switch 2.
Sul fronte della concorrenza: il remake esce due settimane prima di «Grand Theft Auto VI», in arrivo il 19.11.2026 fra l’altro per PlayStation 5. La data anticipata assicura al remake un vantaggio nella stagione delle vendite natalizie.

In Giappone, mercato interno di Nintendo, i preordini indicano un grande interesse. Nella classifica dei preordini di Amazon Japan per la settimana dal 20.09.2026 al 26.09.2026 il remake era al primo posto, come ha riferito la rivista «Famitsu». Al quarto posto seguiva un pacchetto con il Pro Controller, al sesto un’edizione con bonus Amazon. «Grand Theft Auto VI» per PlayStation 5 si è piazzato al quinto posto. Da altri mercati non giungono dati affidabili; singole osservazioni presso i negozi online non consentono di trarre conclusioni sulla domanda complessiva.
L’ondata di remake: perché il settore attinge ai propri archivi
Nintendo non è la sola a seguire questa rotta. Il settore vive un’ondata di remake e remaster, cioè di giochi ricostruiti dal punto di vista tecnico oppure soltanto rinfrescati. Tra gennaio 2024 e settembre 2025 la società di analisi Ampere Analysis ha contato in totale 42 titoli di questo tipo, 15 remake e 27 remaster. Su Xbox, PlayStation e sulla piattaforma per PC Steam hanno raggiunto 72,4 milioni di giocatrici e giocatori e hanno generato un fatturato di oltre 1,4 miliardi di dollari; nel numero dei giocatori sono possibili conteggi multipli. In media un remake ha fruttato 2,2 volte quanto un remaster. Le piattaforme di Nintendo non sono comprese in questi dati. Poiché i costi dei giochi e dello sviluppo dei marchi aumentano, gli editori stanno «saccheggiando sempre più i propri cataloghi», ha osservato Katie Holt, analista senior di Ampere Analysis.
I grandi successi sono ben documentati. Secondo il portale specializzato Inven Global, il remake di «Resident Evil 2» del 2019 ha raggiunto 16 milioni di unità vendute, la nuova edizione di «Resident Evil 4» del 2023 oltre 12 milioni fino a gennaio 2026; l’originale di «Resident Evil 4», stando alla stessa fonte, era arrivato a 15 milioni. Per l’istituto di ricerche di mercato Circana, nell’aprile 2025 «The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered» è stato il gioco più venduto del mese negli Stati Uniti. L’analista di Circana Mat Piscatella ha fatto notare che in circa una settimana la nuova edizione aveva venduto più copie dell’originale nei suoi primi 15 mesi. Secondo un’analisi del portale TheGamer citata da Inven Global, la quota di remake, remaster e riedizioni tra i 50 giochi con le valutazioni migliori è salita dal 20 per cento nel 2024 al 32 per cento nel 2025.
Nintendo attinge da anni al proprio archivio. Il remake di «Link’s Awakening» ha venduto oltre sei milioni di copie, «Super Mario RPG», secondo un rapporto di Nintendo del febbraio 2024, circa 3,1 milioni. A fine giugno 2026 è seguito il remake «Star Fox». Nel primo trimestre è rimasto sotto il milione di copie consegnate, ma era in vendita da poco meno di una settimana. Nel novembre 2025 Ampere ha citato «Ocarina of Time 3D» e «A Link to the Past» tra 18 titoli con il potenziale per una nuova edizione.
Presso la critica, le nuove edizioni della serie qui confrontate hanno sempre ottenuto risultati inferiori ai loro modelli. «Ocarina of Time 3D» ha ottenuto 94 punti contro i 99 dell’originale, «Majora’s Mask 3D» 89 contro 95. Le versioni HD di «The Wind Waker» e «Skyward Sword», con 90 e 81 punti, sono rimaste entrambe nettamente al di sotto degli originali, valutati 96 e 93 punti, come mostra una raccolta di Prima Games.
Il pubblico, malgrado tutto, segue. In un sondaggio di MTM con Rigour Research su 1500 giocatrici e giocatori negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, il 90 per cento ha dichiarato di aver già giocato a un remake o a un remaster, l’85 per cento addirittura senza aver giocato all’originale. È quanto emerge da una sintesi del servizio d’informazione di settore GameDev Reports. L’80 per cento ha indicato il conforto e la nostalgia come motivazione. Sul prezzo le aspettative sono contenute: il 48 per cento si aspetta per le nuove edizioni un prezzo più basso rispetto ai giochi nuovi, solo il 26 per cento pagherebbe la stessa cifra. Il 71 per cento ritiene ideale un intervallo da cinque a dieci anni rispetto all’originale. Nel caso di «Ocarina of Time» sono 28 anni.
La Svizzera: mercato, prezzi e protezione dei minori
Per la Svizzera l’anniversario è soprattutto una questione di mercato e di prezzi. Secondo l’Entertainment and Media Outlook di PwC Svizzera dell’01.10.2026, il segmento dei videogiochi torna a una crescita moderata «dopo un 2025 debole» e dovrebbe raggiungere entro il 2030 un fatturato di 754 milioni di franchi. Il motore principale sono i giochi social e casual, il cui fatturato dovrebbe crescere da 340 a 421 milioni di franchi. Secondo lo studio Digimonitor 2025 di IGEM e WEMF, in Svizzera circa 3,6 milioni di persone giocano a giochi per computer e videogiochi, 246 000 in più rispetto all’anno precedente. Ciò corrisponde al 57 per cento delle utenti e degli utenti di Internet tra i 15 e i 75 anni.
Nell’aprile 2013 Nintendo of Europe ha annunciato l’apertura di una propria filiale a Zurigo, come ha riferito allora il portale Nintendo Insider. In precedenza la Waldmeier AG era responsabile del marketing e della vendita dei prodotti Nintendo in Svizzera. Fino alla chiusura redazionale non abbiamo potuto verificare un prezzo ufficiale in franchi per il remake nel Nintendo eShop svizzero. Il 30.10.2026 Galaxus proponeva a 59.60 franchi un’edizione dichiarata in lingua tedesca; dalla pagina non risulta se si tratti della versione fisica o di quella digitale. Secondo il titolo del prodotto, MediaMarkt propone una versione in tedesco, francese e italiano. In Germania la versione fisica costa 69,99 euro, quella digitale 59,99 euro.
Anche per la console manca un prezzo ufficiale svizzero. Secondo Digitec, in occasione dell’aumento dell’01.09.2026 Nintendo non ha fornito indicazioni per la Svizzera. Prima del lancio del giugno 2025, nau.ch aveva riferito un prezzo d’ingresso di circa 470 franchi, e di 510 franchi per il pacchetto con «Mario Kart World». Il 30.10.2026 Digitec proponeva la console a 390 franchi e il pacchetto a 479 franchi. A fine ottobre i prezzi dei rivenditori erano dunque nettamente inferiori al prezzo di lancio indicato allora.
Nuovo è il quadro giuridico. Dall’01.01.2025 è in vigore la prima tappa della legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (LPMFV). La legge obbliga i fornitori a stabilire l’età minima per ogni contenuto, a indicarla in modo visibile e a effettuare un controllo dell’età. Gli acquisti test sono ammessi e le violazioni possono essere punite con multe fino a 40 000 franchi. I settori hanno due anni di tempo per elaborare proprie regolamentazioni in materia di protezione dei minori, che il Consiglio federale dichiara vincolanti; conti alla mano, il termine scade alla fine del 2026. Non è stato possibile chiarire se il settore dei videogiochi abbia presentato la propria regolamentazione. Per il remake, rivenditori in Italia e in Gran Bretagna indicano la classificazione PEGI 12, determinante in Svizzera; non abbiamo potuto verificarla nella banca dati del PEGI. Negli Stati Uniti l’organismo di autoregolamentazione ESRB ha classificato il gioco come «Everyone 10+», a causa di sangue animato e violenza fantasy. Lì l’originale del 1998 era ancora classificato come adatto a tutte le età.
Zelda ha scritto un episodio svizzero sul palcoscenico dei concerti. Il 21.11.2015, all’Hallenstadion di Zurigo, un’orchestra ha suonato per la prima volta in Svizzera musiche tratte dai giochi di Zelda, sotto la guida della direttrice d’orchestra Amy Andersson. Radio SRF 3 ha poi riassunto in tre parole la reazione del pubblico: «Ancora, per favore!» Per la tournée del 2027, fino a metà ottobre 2026 non era stata annunciata alcuna data in Svizzera; i più vicini sono i concerti annunciati, ma non ancora in calendario, in Francia, Germania e Italia. Il Digitec Magazin del rivenditore online Digitec Galaxus ha seguito il remake in modo approfondito. Il redattore Domagoj Belancic ha scritto dopo il Direct che appariva «sensazionale». Per l’anniversario, a febbraio, la redattrice di Galaxus Debora Pape aveva pubblicato una «dichiarazione d’amore con qualche neo». Ai mondi aperti dei nuovi capitoli, scriveva in sostanza, mancherebbe qualcosa dell’aura mistica dei giochi più vecchi.

Arena: dichiarazione d’amore a un classico o macchina da soldi senza idee nuove?
La domanda del dibattito è se un remake come quello di «Ocarina of Time» sia un omaggio a un capolavoro o un affare che toglie spazio alle idee nuove. Gli argomenti delle due parti, ciascuno con la sua fonte:
Dichiarazione d’amore a un classico
- Accesso per le nuove generazioni: i giovani difficilmente avrebbero occasione di giocare a titoli di dieci anni prima; riproporli in una forma più giocabile sarebbe un buon modo per soddisfare la domanda, ha detto in sostanza Shigeru Miyamoto nel luglio 2026 alla rivista «Famitsu» (nella resa inglese di Nintendo Wire). Secondo MTM, l’85 per cento delle persone interpellate ha giocato a un remake o a un remaster senza aver giocato all’originale.
- L’originale viene rispettato: Nintendo mantiene di proposito le transizioni di caricamento per preservare l’esperienza di gioco classica (Aonuma secondo Digitec). Engadget ha giudicato: «Il gioco risulta fresco ed entusiasmante, pur conservando tutto ciò che lo ha reso il classico che è oggi».
- Un bene culturale resta vivo: «“Ocarina” ha segnato tante infanzie e ha messo molti giocatori e sviluppatori sulla strada di questo medium», ha scritto Gavin Lane di Nintendo Life. La nuova edizione porta l’opera su Switch 2 in una forma attuale; l’originale è già giocabile per gli abbonati a Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo tramite la raccolta Nintendo Classics.
- Il pubblico lo vuole: l’80 per cento delle persone interpellate indica il conforto e la nostalgia come motivazione, il 67 per cento ritiene remake e remaster il modo migliore per giocare ai vecchi titoli (MTM con Rigour Research). Nell’aprile 2025 «Oblivion Remastered» è stato il gioco più venduto negli Stati Uniti (Circana).
- L’originale non viene sostituito: «Il più grande di tutti i tempi non si sostituisce mai», ha scritto Justin Ng, produttore presso Ubisoft, a proposito della nuova edizione «Assassin’s Creed Black Flag Resynced» (TheGamer). I 99 punti restano all’originale del 1998.
Macchina da soldi senza idee nuove
- Senza rischio niente di nuovo: se non ci fosse rischio, non nascerebbe nulla di buono, ha detto in sostanza lo sviluppatore di videogiochi Hideo Kojima nel 2025 alla rivista «SSENSE» (GamesRadar).
- I cataloghi come cava: a causa dell’aumento dei costi di sviluppo gli editori stanno «saccheggiando sempre più i propri cataloghi», afferma Katie Holt, analista senior di Ampere Analysis. Da gennaio 2024 a settembre 2025, 42 nuove edizioni hanno generato un fatturato di oltre 1,4 miliardi di dollari (Ampere).
- La trappola del riciclo: «Se le aziende non producono ora abbastanza nuovi successi, mancherà loro il materiale per i remaster futuri», avvertiva già nel 2022 Perry Gresham, analista di MIDiA Research.
- Lo stesso gioco per la seconda volta: Nintendo ha già pubblicato «Ocarina of Time» come remake per il 3DS nel 2011. Già nel febbraio 2026, prima dell’annuncio, l’autore indipendente Nathan Ellingsworth riteneva su GamesRadar che un secondo remake non fosse un «modo particolarmente entusiasmante» per celebrare l’anniversario. Nessuna delle nuove edizioni di Zelda qui confrontate ha raggiunto la valutazione del proprio originale (Metacritic, Prima Games).
- Pagare per ciò che si conosce già: Nintendo chiede 69,99 euro per la versione fisica, mentre il 48 per cento delle persone interpellate si aspetta per le nuove edizioni un prezzo inferiore a quello dei giochi nuovi (MTM). Nelle anteprime, «Game Informer» ha criticato la linearità dei combattimenti.
Commento: un bel remake non sostituisce una nuova scommessa
Stando a tutto ciò che emerge dalle anteprime, contro questo remake c’è poco da dire che non valga anche per qualsiasi buona riedizione di un classico. Rendere giocabile un titolo del 1998 sull’hardware del 2026, con telecamera libera, tasto per il salto e scene doppiate, è un servizio reso a tutti coloro che non hanno mai giocato all’originale. Secondo il sondaggio di MTM, nel caso delle nuove edizioni si tratta della grande maggioranza. Il fatto che Nintendo lasci le transizioni di caricamento e preservi la struttura di base testimonia rispetto. Un gruppo che tratta così la sua opera meglio valutata prende sul serio la propria storia.
Al tempo stesso sarebbe ingenuo leggere l’anniversario come una pura dichiarazione d’amore. Chi osserva il pacchetto vede un modello di business ben congegnato: una console speciale da 519,99 euro, controller, una custodia, ocarine, statuine, un set Lego, una spada giocattolo, concerti, un’app con quiz e un film per il cinema. Per il remake Nintendo chiede fino a 69,99 euro, benché abbia già pubblicato lo stesso gioco come remake nel 2011. Chi parla di macchina da soldi ha i numeri dalla sua: poiché i costi di sviluppo aumentano, secondo Ampere Analysis gli editori attingono sempre più ai propri cataloghi; in 21 mesi 42 nuove edizioni hanno generato un fatturato di oltre 1,4 miliardi di dollari.
Eppure l’accusa è riduttiva se nega a Nintendo la fantasia. Lo Zelda più venduto è proprio quello che ha osato di più: nel 2017 «Breath of the Wild» ha aperto il mondo della serie e su Switch ha venduto oltre 34 milioni di copie, più di quattro volte quelle di «Ocarina of Time» sul Nintendo 64. È l’argomento più forte contro la pura nostalgia. Con Zelda il nuovo vende meglio del vecchio. Il gruppo lo sa.
Il remake non è quindi la prova di una mancanza di idee, bensì una pausa tra due scommesse. Se la pausa sia giustificata non si deciderà il 05.11.2026, ma dopo. Per giocatrici e giocatori, anche in Svizzera, ciò significa: chi non ha mai giocato all’originale riceve, per quanto se ne sa, una versione accessibile di una pietra miliare. Chi lo conosce farebbe bene ad attendere le recensioni, che fino al 30.10.2026 non erano disponibili.
Nintendo, dal canto suo, non dovrebbe inebriarsi di un eventuale successo del remake. L’anniversario sarà riuscito se frutterà i mezzi per la prossima scommessa. Hyrule ha dimostrato di sapersi reinventare. Non dovrebbe smettere di farlo.
Aggiornato al 30.10.2026. Fino a questa data non erano disponibili recensioni né valutazioni del remake; i giudizi riportati si basano su anteprime il cui embargo è scaduto il 14.10.2026. Aggiorneremo l’articolo non appena saranno disponibili le recensioni e i risultati semestrali di Nintendo del 05.11.2026. Le affermazioni di rappresentanti di Nintendo e di Hideo Kojima, disponibili soltanto in traduzione dal giapponese, sono riportate in forma indiretta. Nintendo non indica alcuno studio di sviluppo né un totale aggiornato dei giochi di Zelda venduti; la forchetta indicata si basa su stime del settore. Non abbiamo potuto verificare prezzi ufficiali in franchi per il remake, per l’edizione Zelda e per la Switch 2 dall’01.09.2026; i prezzi in franchi indicati per il gioco e per la console sono prezzi praticati dai rivenditori o dati riportati dai media. La classificazione PEGI 12 proviene da indicazioni di rivenditori. I Metascore di «Majora’s Mask», «The Wind Waker», «Twilight Princess», «Skyward Sword» e delle versioni HD provengono da una raccolta di Prima Games, gli altri li abbiamo verificati su Metacritic. I dati di vendita nel grafico hanno date di riferimento diverse. Non abbiamo trovato servizi della SRF, della RTS e della RSI sull’anniversario del 2026. Le citazioni rilasciate in un’altra lingua sono state tradotte dalla redazione. Le fonti sono citate nella lingua originale.
Sullo stesso tema: The Game Awards 2026: GTA VI, un termine risicato e una giuria a corto di tempo · Grand Theft Auto VI: tredici anni di attesa e una febbre che contagia il mondo · Hogwarts in abbonamento: la nuova serie di Harry Potter e l’affare miliardario della nostalgia · Modern Warfare 4: Call of Duty si sposta in Corea e combatte per la sua corona
Fonti
- Nintendo of America via Business Wire: The Legend of Zelda 40th Anniversary Celebration Revealed in New Nintendo Direct Presentation (08.09.2026)
- Nintendo Investor Relations: documentazione sul primo trimestre dell’esercizio 2026/27 (06.08.2026)
- Nintendo Investor Relations: Dedicated Video Game Sales Units (aggiornato al 30.06.2026)
- Nintendo Investor Relations: Top Selling Title Sales Units, Nintendo Switch 2 (aggiornato al 30.06.2026)
- Nintendo Investor Relations: Top Selling Title Sales Units, Nintendo Switch (aggiornato al 30.06.2026)
- Nintendo Investor Relations: Top Selling Title Sales Units, Nintendo 3DS (aggiornato al 31.03.2026)
- Nintendo Investor Relations: IR Calendar (consultato il 30.10.2026)
- Metacritic: The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Nintendo 64 (consultato il 30.10.2026)
- Metacritic: The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D (consultato il 30.10.2026)
- Metacritic: The Legend of Zelda: Majora’s Mask 3D (consultato il 30.10.2026)
- Metacritic: The Legend of Zelda: Breath of the Wild (consultato il 30.10.2026)
- Metacritic: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (consultato il 30.10.2026)
- Metacritic: The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom (consultato il 30.10.2026)
- Prima Games: The Legend of Zelda Games Ranked by Critic Scores (senza data)
- Guinness World Records: Most critically acclaimed videogame (Metacritic) (aggiornato al 03.03.2020)
- VGC: Zelda: Ocarina of Time remake officially announced for Nintendo Switch 2 (09.06.2026)
- VGC: Nintendo says Zelda: Ocarina of Time remake will have timeless gameplay (15.06.2026)
- VGC: Nintendo boss stays tight-lipped when asked about Zelda 40th anniversary plans (04.02.2026)
- VGC: After two hours playing The Legend of Zelda: Ocarina of Time remake, it’s fired a Hookshot into my heart again (14.10.2026)
- NPR via WUNC: Hands-on with the Ocarina of Time remake, the most ornate Zelda game ever made (14.10.2026)
- Nintendo Life: Preview: Zelda: Ocarina Of Time On Switch 2 Brims With Breathtaking Detail, Plus One Familiar Irritation (14.10.2026)
- Game Informer: A Beautiful Step Back In Time (14.10.2026)
- Engadget: The Legend of Zelda: Ocarina of Time preview (14.10.2026)
- Nintendo Life: Zelda: Ocarina Of Time Overview Trailer Is So Beautiful We Can’t Cope (14.10.2026)
- Game Informer: A Timely Update (29.09.2026)
- Gematsu: The Legend of Zelda: Ocarina of Time remake launches November 5 (08.09.2026)
- Zelda Universe: Nintendo reveals Ocarina of Time remake trailer and release date for the Switch 2 (08.09.2026)
- Digitec Magazin: Das «Ocarina of Time»-Remake sieht sensationell aus (08.09.2026)
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- netzwelt: Sony erhöht die PS5-Preise um 100 Euro (27.03.2026)
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- Digitec Magazin: Xbox Series X and S to become up to 200 euros more expensive in Europe (03.08.2026)
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- Tom’s Hardware: Switch 2 Zelda 40th Anniversary Edition preorders hit $1,000 on eBay (09.09.2026)
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- Famitsu: classifica dei preordini Amazon dal 20.09.2026 al 26.09.2026 (02.10.2026)
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- Push Square: Oblivion Remastered sales prove the power of nostalgia and shadow drops (21.05.2025)
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- GameDev Reports: MTM: Remakes and Remasters in 2025 (16.10.2025)
- MIDiA Research: Are the short-term benefits of rereleases luring big games companies into a long-term trap (21.10.2022)
- GamesRadar: Hideo Kojima says too many AAA games play it safe (31.07.2025)
- GamesRadar: Forget another Ocarina of Time remake, Nintendo needs to get weird with Zelda’s 40th anniversary (16.02.2026)
- Nintendo Wire: Shigeru Miyamoto explains his philosophy on remakes and why Nintendo continues to develop them (22.07.2026)
- TheGamer via OpenCritic: Assassin’s Creed Black Flag Resynced team lead admits you never replace the GOAT (30.04.2026)
- PwC Svizzera: Swiss Entertainment and Media Outlook 2026-2030 (01.10.2026)
- GamesMarkt: Swiss games market: 57% of the Swiss population plays games (08.04.2026)
- Nintendo Insider: Nintendo of Europe open Swiss office (04.04.2013)
- Galaxus Magazin: Available for pre-order now: the Ocarina of Time remake for the Switch 2 (15.09.2026), prezzo al dettaglio consultato il 30.10.2026
- MediaMarkt Svizzera: pagina prodotto The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Nintendo Switch 2, Deutsch, Französisch, Italienisch (offerta del rivenditore)
- nau.ch: Nintendo Switch 2: Preis und Funktionen im Überblick (03.04.2025)
- Digitec Magazin: The Nintendo Switch 2 is coming, prezzi al dettaglio consultati il 30.10.2026 (04.04.2025)
- Galaxus Magazin: 40 years The Legend of Zelda: a declaration of imperfect love, versione inglese della rubrica «Liebeserklärung mit Makeln» (13.02.2026)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali: Jugendschutz in den Bereichen Film und Videospiele (JSFVG) (05.11.2025)
- Consiglio federale: comunicato stampa sull’entrata in vigore della legge sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (26.06.2024)
- Unieuro: The Legend of Zelda: Ocarina of Time, offerta del rivenditore con indicazione PEGI 12
- Radio SRF 3: Zelda-Gamemusik als Konzert: «Mehr davon!» (23.11.2015)



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