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Svizzera · Bond 26 · Amazon MGM · Denis Villeneuve
Analisi

Licenza di aspettare: il poker miliardario per il nuovo James Bond

James Bond è morto da cinque anni e un successore non c'è ancora. Amazon ha assunto il controllo di 007, la regia è affidata a Denis Villeneuve, sui mercati predittivi i candidati vengono scambiati come azioni. Un'analisi su arte e «contenuti», un misterioso prezzo d'acquisto e la domanda su che cosa leghi la Svizzera a Bond.

Il ristorante girevole Piz Gloria sullo Schilthorn con il panorama delle Alpi sullo sfondo
Foto: Schilthornbahn, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Alla fine di «No Time to Die» James Bond muore. Il 007 di Daniel Craig rimane su un’isola verso la quale sono in volo missili britannici. Poi scorrono i titoli di coda con la vecchia promessa: «James Bond will return». Era il 30.09.2021. Da allora nessuno ha più girato un film di Bond. La famiglia Broccoli, che per oltre sessant’anni ha tenuto le redini di 007, ha ceduto il controllo creativo ad Amazon. Alla regia c’è il canadese Denis Villeneuve, alla sceneggiatura il britannico Steven Knight. Resta aperta soltanto la domanda più importante: chi sarà Bond?

Dal maggio 2026 è ufficialmente aperta la ricerca di un nuovo James Bond. Sui mercati predittivi c’è chi scommette denaro vero sui candidati e ogni dichiarazione di un attore muove le quotazioni. La pausa dura ormai da oltre cinque anni. Se il prossimo film uscirà, come riportato, non prima del 2028, sarà con ogni probabilità la più lunga nella storia della saga. È al tempo stesso una lezione su ciò che accade quando un bene culturale diventa il contenuto di un grande gruppo. E conduce, come spesso accade con Bond, anche in Svizzera.

In breveBond 26
ProgettoTitolo di lavorazione Bond 26, il primo film di Bond sotto la guida di Amazon MGM
DirittiAmazon MGM Studios, con il controllo creativo dal 24.03.2025 (annunciato il 20.02.2025); Barbara Broccoli e Michael G. Wilson restano comproprietari
ProduzioneAmy Pascal, David Heyman
RegiaDenis Villeneuve («Dune», «Blade Runner 2049»)
SceneggiaturaSteven Knight («Peaky Blinders»)
CastingNina Gold, secondo Variety
Ruolo principaleancora da assegnare; un annuncio entro la fine del 2026 sarebbe «una buona scommessa», dice Pascal
Inizio delle ripreseprevisto nel 2027, non ufficiale
Uscita nelle salesecondo la stampa non prima del 2028, non ufficiale
Ultimo film«No Time to Die», 30.09.2021
Il trailer finale di «No Time to Die» (2021): l’ultima missione di Daniel Craig nei panni di 007. Da allora non è più stato girato alcun film di Bond. Video: YouTube

Come 007 è passato ad Amazon

La rottura era nell’aria. Nel dicembre 2024 il «Wall Street Journal» ha reso pubblico il braccio di ferro. Barbara Broccoli, che dal 1995, a partire da «GoldenEye», produceva Bond insieme al fratellastro Michael G. Wilson, avrebbe dato degli idioti ai dirigenti di Amazon nella sua cerchia di amici, secondo il giornale con l’aggiunta di un rafforzativo volgare. A irritarla in particolare sarebbe stato il fatto che l’allora responsabile dello studio, Jennifer Salke, definisse «contenuti» i nuovi progetti legati a Bond. Broccoli ha bloccato i piani per una serie su Moneypenny e per altri spin-off. Aveva dato il via libera soltanto al programma a premi «007: Road to a Million».

Eppure Amazon ne possedeva già la metà. Con l’acquisto dello studio hollywoodiano MGM, per il quale il gruppo aveva pagato 8,5 miliardi di dollari, gli era toccato mezzo Bond, senza però alcuna voce in capitolo sulle decisioni creative. Il 20.02.2025 i partner hanno annunciato che Amazon MGM avrebbe assunto il controllo creativo. Il passaggio è diventato effettivo il 24.03.2025. Da allora i diritti fanno capo a una società comune, nella quale Broccoli e Wilson mantengono una partecipazione. Broccoli ha fatto sapere di volersi ora concentrare su altri progetti. Secondo Deadline, una persona che aveva appreso la notizia da lei al telefono ha paragonato quella chiamata all’annuncio di un lutto in famiglia.

Quanto Amazon abbia pagato per l’operazione resta tuttora un mistero. All’epoca Deadline parlò di circa 1 miliardo di dollari. Nel bilancio annuale della società di produzione di Broccoli, Eon, depositato il 22.10.2025 presso il registro delle imprese britannico, figurano invece 20 milioni di dollari per la quota di Eon, comprese due società controllate. Non è stato reso noto se siano stati versati altri corrispettivi, ad esempio opzioni o bonus. Amazon non ha rilasciato commenti.

Per Amazon Bond è più di una saga cinematografica. Il gruppo vuole portare nelle sale almeno 15 film all’anno, come ha ribadito nell’aprile 2026 il capo di Prime Video, Mike Hopkins, alla fiera di settore Cinemacon. Secondo Deadline, il motivo principale della presa di controllo era il progetto di trasformare Bond in un universo cinematografico a sé, sul modello di Marvel e di «Star Wars», con spin-off al cinema e in forma di serie. Era proprio ciò che Broccoli aveva voluto impedire.

Domanda intermedia · Voti, poi continui a leggere
Chi dovrebbe essere il nuovo James Bond?
Uno sconosciuto 100 %Una star affermata 0 %
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Una squadra di prim’ordine, ma senza protagonista

Nelle nomine Amazon non ha badato a spese. Come produttori, nel marzo 2025 il gruppo ha ingaggiato due pesi massimi: David Heyman, che ha prodotto tutti gli otto film di «Harry Potter», e Amy Pascal, ex numero uno di Sony Pictures, che come produttrice ha firmato i più recenti film di «Spider-Man». Nel giugno 2025 è arrivato Denis Villeneuve alla regia, a luglio Steven Knight, il creatore della serie «Peaky Blinders», alla sceneggiatura.

La vera scommessa è Villeneuve. Il canadese è tra i pochi registi che girano blockbuster con ambizioni d’autore, da «Arrival» a «Blade Runner 2049» fino alla saga di «Dune», il cui terzo capitolo arriverà nelle sale nel dicembre 2026. Per lui Bond è anche una fuga. «Ho bisogno di un razzo molto potente che mi porti via da Arrakis», ha detto in ottobre alla rivista di cinema «Empire». Si è detto stanco di «Dune». Per il capitolo conclusivo della trilogia intende tuttavia essere rigoroso con la materia, senza autocompiacimento. Secondo il portale di appassionati The James Bond Dossier, Villeneuve ha firmato per un solo film.

Il regista Denis Villeneuve
Denis Villeneuve dirigerà il primo Bond dell’era Amazon. Prima deve portare nelle sale il terzo film di «Dune». Foto: Gage Skidmore, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Steven Knight sembra aver terminato la prima stesura. Alla domanda, rivoltagli in settembre alla radio britannica, se l’avesse completata, ha risposto: «Annuisco in silenzio». Se scriva pensando a un attore preciso? Un po’ sì e un po’ no, ha detto Knight. Bisogna però, ha aggiunto, scrivere il personaggio, non l’attore.

Cercasi: un enigma sotto i 30 anni

Giovedì 14.05.2026 Amazon ha confermato ciò che tutti sapevano da tempo: «La ricerca del prossimo James Bond è iniziata». Sui dettagli, ha precisato il gruppo, non si esprimerà finché il casting è in corso. Secondo Variety, a dirigere la ricerca è la direttrice del casting britannica Nina Gold, che ha scelto gli interpreti delle serie «Il Trono di Spade» e «The Crown».

Il profilo che da allora circola nella stampa specializzata è ristretto. Già nel giugno 2025 Variety riferiva che si cercava «un attore britannico sotto i 30 anni». Nel settembre 2025 Deadline indicava: uomo, del Regno Unito, piuttosto sconosciuto, di età compresa tra la fine dei vent’anni e l’inizio dei trenta. Così, favoriti di un tempo come Aaron Taylor-Johnson, Henry Cavill o Idris Elba non rientrano quasi più nei criteri. Secondo quanto riferito, ancora nel novembre 2024 Barbara Broccoli cercava un trentenne che potesse interpretare il ruolo per circa un decennio.

Un Bond sotto i 30 anni segnerebbe una rottura con la tradizione. In media i sei interpreti avuti finora avevano 38 anni alla loro prima missione. Sean Connery ne aveva 32, Roger Moore 45. Il più giovane fu George Lazenby, a 30 anni. Si fermò a un solo film.

Un Bond sotto i 30 anni sarebbe una rotturaGrafico: età degli interpreti di Bond al loro primo filmJAMES BOND · ETÀ AL PRIMO FILMUn Bond sotto i 30 anni sarebbe una rotturaEtà degli attori alla prima del loro primo film di James Bond, in anniFonti: Wikipedia (date di nascita e delle prime), Variety (profilo riportato per Bond 26). Media: 38 anni.EXPERTISTAN102030405032Connery196230Lazenby196945Moore197341Dalton198742Brosnan199538Craig2006sotto i 30Bond 26secondo VarietyMedia: 38
L’età degli interpreti di Bond al loro primo film, a confronto con il profilo riferito per il nuovo Bond. Grafico: Expertistan

Una che se ne intende ha poca fiducia nei nomi famosi. Debbie McWilliams è stata per circa quarant’anni la direttrice del casting della saga e ha contribuito a scegliere Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Il nuovo Bond, ha detto in giugno al giornale «The Independent», deve restare un enigma assoluto. «Vogliamo sapere il meno possibile di loro sul piano personale, perché le spie sono proprio questo». Bond ha la licenza di uccidere, ha osservato, e bisogna credere che ne sia capace.

Chi sarà il nuovo James Bond? La borsa delle indiscrezioni

In mancanza di informazioni ufficiali, la speculazione prospera. Ed è da tempo un affare. Sui mercati predittivi Kalshi e Polymarket gli utenti scommettono denaro vero su chi sarà Bond. Il 02.10.2026 su Kalshi era in testa lo scozzese Jack Lowden, noto per la serie di spionaggio «Slow Horses», con il 44 per cento. Seguivano Callum Turner, che in «Masters of the Air» ha interpretato un pilota di bombardieri, con il 39 per cento e Jack O’Connell con l’11 per cento. Il primo posto è passato di mano più volte.

Quanto siano scarsi i fatti accertati lo ha dimostrato a inizio settembre Gary Oldman. L’attore, collega di Lowden in «Slow Horses», ha dichiarato in un’intervista a una televisione canadese che la scelta era stata fatta. Stando alle voci, ha aggiunto, Lowden sarebbe nella rosa ristretta. Ha poi espresso la speranza che il collega ottenga il ruolo. In seguito Lowden è diventato il favorito sui mercati predittivi. Più tardi Oldman ha precisato di non disporre di informazioni riservate.

A fine agosto «Page Six» aveva fatto sei nomi per i provini: Jack Barton, Jacob Elordi, Paul Mescal, Callum Turner, Jack Lowden e Harris Dickinson. A inizio settembre il giornalista hollywoodiano Matt Belloni, che dispone di ottime fonti, ha contestato questa versione nella sua newsletter «Puck». Secondo lui le liste in circolazione sono sciocchezze e i provini si terranno soltanto più avanti in autunno. In questa fase Amazon starebbe inviando i cosiddetti test deal, contratti preliminari che regolano compenso, opzioni e disponibilità prima che un candidato sostenga un’audizione vera e propria. «Chi oggi sostiene di sapere chi è Bond non lo sa». In giugno il portale «The Playlist» aveva indicato un solo nome per il quale fosse nota un’audizione con Villeneuve: l’attore di musical britannico Tom Francis.

Colpisce quanto poco i favoriti corrispondano al profilo riferito. Lowden, Turner e O’Connell hanno tutti 36 anni. Tra i nomi più citati solo l’australiano Jacob Elordi ha meno di 30 anni. Britannico, però, non è. Paul Mescal è irlandese, Harris Dickinson ha compiuto 30 anni in giugno. O il profilo è sbagliato, oppure chi scommette ne sa meno di quanto lascino intendere le quotazioni.

CandidatoEtà, origineNoto perSituazione
Jack Lowden36, Scozia«Slow Horses», «Dunkirk»44 % su Kalshi (02.10.2026)
Callum Turner36, Inghilterra«Masters of the Air», «The Boys in the Boat»39 % su Kalshi
Jack O’Connell36, Inghilterra«Skins», «Unbroken»11 % su Kalshi
Jacob Elordi29, Australia«Euphoria», «Frankenstein»citato da «Page Six»
Harris Dickinson30, Inghilterra«The Iron Claw», «Beach Rats»citato da «Page Six»
Paul Mescal30, Irlanda«Normal People», «Il gladiatore II»citato da «Page Six»
I candidati più citati. Nessuno di loro è confermato. Età aggiornate al 18.10.2026. Fonti: Kalshi, «Page Six», Wikipedia.
L'attore Jack Lowden, quotato sui mercati predittivi come nuovo James BondL'attore Callum Turner alla Mostra del cinema di Venezia 2025L'attore Jacob Elordi alla Mostra del cinema di Venezia 2025
In corsa secondo i mercati predittivi e i media: Jack Lowden, Callum Turner e Jacob Elordi. Nessuno di loro è confermato. Foto: Ibsan73, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; LucaFazPhoto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; LucaFazPhoto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La produttrice ostenta tranquillità. Un annuncio entro la fine dell’anno sarebbe «una buona scommessa», ha detto Amy Pascal in agosto alla testata di settore Deadline. Il processo, ha spiegato, è «molto, molto metodico». E ancora: «Daniel Craig è difficile da sostituire».

La pausa più lunga della storia

Un tempo Bond era preciso come un orologio. Negli anni Sessanta usciva un nuovo film quasi ogni anno, in seguito perlopiù ogni due anni. Finora la pausa più lunga era stata quella tra «Vendetta privata» e «GoldenEye»: dalla prima del giugno 1989 alla prima britannica del novembre 1995 trascorsero poco meno di sei anni e mezzo. All’epoca una controversia legale attorno allo studio MGM bloccò la saga. Da «No Time to Die» sono ormai passati più di cinque anni. Se Bond 26 arriverà nelle sale, come riportato, non prima del 2028, il record dovrebbe cadere.

Si avvicina la pausa più lunga nella storia di BondGrafico: anni tra un film di Bond e l’altro dal 1962JAMES BOND · ANNI TRA UN FILM E L’ALTROSi avvicina la pausa più lunga nella storia di BondDistanza dal film di Bond precedente in anni, secondo l’anno di uscitaFonte: Wikipedia, calcolo della redazione in base agli anni di uscita. Stato: 18.10.2026.EXPERTISTAN12345671’631’641’652’672’692’712’731’743’772’792’812’832’852’872’896’952’972’993’024’062’084’123’156’215+oggi
Gli intervalli tra i film di Bond, in anni. La pausa attuale è ancora in corso. Grafico: Expertistan

Il paradosso: quando Amazon ha assunto il controllo, era proprio il ritmo della vecchia guardia a essere considerato un problema. «Con la vecchia guardia le produzioni, nel bene e nel male, impiegavano molto tempo a maturare», aveva dichiarato all’epoca a Variety l’analista di settore Jeff Bock. Sotto Amazon incombe ora proprio l’attesa più lunga nella storia della saga. Già nel giugno 2025 Variety, citando fonti interne, riferiva che un’uscita prima del 2028 era impossibile da realizzare, viste le dimensioni del progetto. L’inizio delle riprese è previsto per il 2027. Nessuna di queste date è ufficiale.

Bond vive, ma non al cinema

Mentre il cinema aspetta, un altro medium dimostra che il giovane Bond funziona. Lo studio danese IO Interactive, noto per la serie «Hitman», ha pubblicato il 27.05.2026 il videogioco «007 First Light», una storia delle origini incentrata sulla prima missione di Bond. A interpretare il giovane agente è l’attore irlandese Patrick Gibson. In poco meno di tre mesi il gioco ha venduto oltre 4 milioni di copie e ha raccolto recensioni molto positive.

Il trailer di lancio di «007 First Light»: il giovane Bond alla sua prima missione. Video: YouTube

Il gioco è anche un argomento nel dibattito sulla scelta dell’interprete. Dimostra che un Bond sui venticinque anni non allontana il pubblico. Se lo stesso valga al cinema, dove un interprete deve reggere la saga per anni e per più film, è un’altra questione.

Chi può essere Bond

Ogni scelta dell’interprete è anche un dibattito su chi possa essere Bond. Nel 2018, sul «Guardian», Barbara Broccoli era stata chiara: «Bond è un uomo». Non bisogna trasformare i personaggi maschili in donne, aveva spiegato, ma creare più personaggi femminili. Le richieste di un Bond nero, spesso associate al nome di Idris Elba, accompagnano la saga da anni. Con il profilo riferito, Amazon punta sulla continuità: uomo, britannico, giovane.

Al tempo stesso il personaggio in sé viene rimodellato con cautela. Nel 2023 Ian Fleming Publications, custode dei romanzi, ha fatto esaminare i libri dai cosiddetti sensitivity reader. Da allora le nuove edizioni recano un’avvertenza secondo cui alcuni termini e atteggiamenti sono oggi considerati offensivi. Gli appellativi razzisti sono stati sostituiti. Una parte delle modifiche era già stata autorizzata dallo stesso Fleming, quando era ancora in vita, per l’edizione americana di «Live and Let Die».

Ma soprattutto Bond è un affare. I 25 film di Eon hanno incassato complessivamente circa 7,6 miliardi di dollari, oltre 20 miliardi al netto dell’inflazione. In termini nominali l’era Craig è stata quella di maggior successo commerciale; in termini reali lo è stata anche come media per film. Sommando i titoli, però, in termini reali i sei film di Connery hanno incassato di più. Nel 2012 «Skyfall» è stato il primo Bond a superare la soglia del miliardo. Poi è iniziato il declino: «No Time to Die», uscito in piena pandemia, si è fermato a circa 771 milioni di dollari. A ciò si aggiungono i partner pubblicitari legati a 007 da decenni, da Aston Martin, presente fin da «Missione Goldfinger», al marchio di orologi Omega di Bienne, presente da «GoldenEye».

Dopo «Skyfall» è iniziato il declinoGrafico: incassi mondiali dei film di Bond con Daniel CraigJAMES BOND · L’ERA DANIEL CRAIGDopo «Skyfall» è iniziato il declinoIncassi mondiali in milioni di dollari, valori nominaliFonte: Wikipedia, List of James Bond films. «No Time to Die» è uscito nelle sale durante la pandemia.EXPERTISTAN25050075010001250606Casino Royale2006586Quantum of Solace20081109Skyfall2012881Spectre2015771No Time to Die2021
Gli incassi mondiali dei cinque film con Daniel Craig, in milioni di dollari, valori nominali. Grafico: Expertistan

Bond e la Svizzera: vetta, diga, bikini

Nella storia di Bond la Svizzera ha un ruolo sorprendentemente importante. La prima grande Bond girl era bernese. Ursula Andress, nata il 19.03.1936 a Ostermundigen, nel 1962 emerse dal mare in «Licenza di uccidere» nei panni di Honey Ryder, con il bikini bianco che ha fatto la storia del cinema. Nel 1964 ricevette un Golden Globe come attrice rivelazione dell’anno. Nel 2001 il bikini è stato venduto all’asta per oltre 35 000 sterline. Nel marzo 2026 Andress ha festeggiato i 90 anni.

Ursula Andress nei panni di Honey Ryder con il bikini bianco, foto promozionale del film di James Bond «Licenza di uccidere» del 1962
Ursula Andress nei panni di Honey Ryder in «Licenza di uccidere»: foto promozionale del 1962. La bernese è stata la prima grande Bond girl. Foto: autore sconosciuto, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Ancora più determinante fu «Al servizio segreto di Sua Maestà», del 1969. Per il covo del cattivo Blofeld la produzione cercava una vetta e la trovò nell’Oberland bernese: lo Schilthorn sopra Mürren, alto 2970 metri, dove all’epoca era in costruzione un ristorante girevole. La troupe contribuì al completamento dei lavori, tra l’altro all’approvvigionamento elettrico e alla funivia. In cambio ottenne il diritto di girarvi in esclusiva. Le riprese iniziarono il 21.10.1968; la parte svizzera durò 56 giorni più del previsto. Il nome scelto per il film è rimasto: il ristorante si chiama ancora oggi Piz Gloria. Nel romanzo di Fleming, peraltro, Piz Gloria si trovava in Engadina, sopra Pontresina.

«Senza il film lo Schilthorn non esisterebbe in questa forma», ha detto nel 2019 Christoph Egger, direttore della Schilthornbahn. Il mito rende. Nell’estate 2025 la funivia ha registrato 1 910 962 viaggi, il 18,4 per cento in più rispetto all’anno precedente. Nell’estate 2026 il numero dei passeggeri è aumentato ancora di circa un terzo, il fatturato del 17,8 per cento. Sulla vetta una mostra e una «Walk of Fame» ricordano il film; il ristorante compie un giro completo su sé stesso in 45 minuti.

Già nel 1964 «Missione Goldfinger» aveva scelto la Svizzera come scenario. Sul passo della Furka l’Aston Martin DB5 di Bond ingaggia un duello con la Ford Mustang di Tilly Masterson, che vuole vendicarsi di Goldfinger.

L'Hotel Belvédère sulla strada del passo della Furka
L’Hotel Belvédère sulla strada del passo della Furka. Proprio sul passo, nel 1964, la troupe girò l’inseguimento di «Missione Goldfinger». Foto: Edtrnchf, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Nel 1995, in «GoldenEye», lo stuntman Wayne Michaels si lanciò con l’elastico dalla diga della Verzasca, alta 220 metri, in Ticino. Nel 2002 il salto è stato eletto la migliore acrobazia cinematografica di tutti i tempi in un sondaggio dell’emittente Sky Movies. Da allora i turisti possono ripeterlo; secondo il gestore, lo hanno fatto oltre 10 000 persone.

La diga della Verzasca presso Contra, in Ticino
La diga della Verzasca in Ticino: nel 2002 il salto con l’elastico di «GoldenEye» è stato eletto la migliore acrobazia cinematografica di tutti i tempi. Foto: Audrix, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Dal 1995 Bond porta al polso un Omega di Bienne. Ha sostituito il Rolex ginevrino perché la costumista Lindy Hemming voleva un Bond «moderno ed europeo». Roger Moore, il Bond degli anni Settanta, visse a lungo anche in Svizzera e morì il 23.05.2017 a Crans-Montana. E lo stesso Ian Fleming, da giovane, studiò per breve tempo a Ginevra, dove si fidanzò con una svizzera.

Cronologia: la lunga strada verso Bond 26

30.09.2021 «No Time to Die» esce nelle sale, Bond muore
20.12.2024 Il conflitto tra Broccoli e Amazon diventa pubblico
20.02.2025 Amazon MGM annuncia che assumerà il controllo creativo
24.03.2025 Il passaggio ad Amazon MGM diventa effettivo
03.2025 Amy Pascal e David Heyman diventano produttori
06.2025 Denis Villeneuve è scelto come regista
07.2025 Steven Knight è scelto come sceneggiatore
22.10.2025 Il bilancio di Eon indica 20 milioni di dollari
14.05.2026 Amazon conferma la ricerca del nuovo Bond
27.05.2026 Esce il videogioco «007 First Light»
26.08.2026 «Page Six» fa i nomi di sei candidati
03.09.2026 «Puck» riferisce di test deal
11.09.2026 Knight lascia intendere di aver completato la prima stesura
12.2026 «Dune: Part Three» arriva nelle sale
2027 Inizio previsto delle riprese
2028 Data d’uscita più precoce riportata dalla stampa

Arena: esordiente sconosciuto o star affermata?

A favore: uno sconosciuto

  • Il mistero fa parte del personaggio: la storica direttrice del casting Debbie McWilliams vuole sapere «il meno possibile» dell’interprete, perché le spie, dice, sono proprio questo.
  • Un nuovo inizio vuole un volto nuovo: Bond è morto, Bond 26 deve ricominciare da capo.
  • Un legame duraturo: un interprete sotto i 30 anni può segnare il ruolo per molti anni. I test deal regolano in anticipo compenso e disponibilità.
  • Il precedente di Connery: anche il primo Bond, nel 1962, era quasi sconosciuto.
  • Il giovane Bond funziona: «007 First Light» ha venduto oltre 4 milioni di copie.

Contro: una star affermata

  • Rete di sicurezza: in un affare di queste dimensioni un volto noto riduce il rischio.
  • La lezione di Lazenby: il Bond più giovane si fermò a un solo film.
  • Spessore anziché gioventù: in media gli interpreti di Bond hanno debuttato a 38 anni.
  • Durezza credibile: il nuovo Bond deve sembrare capace di uccidere qualcuno a mani nude in un attimo, ha scritto Deadline citando una fonte interna.
  • I mercati puntano su nomi affermati: i favoriti Lowden e Turner sono attori navigati.

Commento: a Bond non serve un piano aziendale, ma un buon film

La ricerca del nuovo Bond è diventata uno spettacolo in cui guadagnano tutti tranne il pubblico. I mercati predittivi incassano le puntate, la stampa scandalistica i clic, gli attori l’attenzione. Manca soltanto il film. Amazon ha rilevato 007 e ha promesso molto. Finora ha mantenuto poco.

Eppure le premesse sono eccellenti. Con Villeneuve, Amazon si è assicurata un regista capace di coniugare grandiosità e serietà. Con Knight, un autore che scrive personaggi pieni di zone d’ombra. Il pericolo maggiore non sta nella scelta dell’interprete, ma nella tentazione di trattare Bond come un marchio da cui ritagliare a piacimento serie, spin-off e videogiochi. Bond non è mai stato un universo. Era un uomo, un abito e una promessa ogni due o tre anni.

Che il nuovo Bond sia uno sconosciuto o una celebrità è secondario. Connery era uno sconosciuto, Craig, al momento della scelta, era per molti un errore di casting. Entrambi sono diventati grandi Bond perché i film erano buoni. Amazon dovrebbe quindi preoccuparsi meno delle quote delle scommesse e più della sceneggiatura. E del tempo: un Bond che si deve attendere per sette anni non può essere un prodotto. Deve essere un evento.

Tutti i dati sono aggiornati al 18.10.2026. La scelta del protagonista, l’inizio delle riprese, l’uscita nelle sale e il budget di Bond 26 non sono confermati ufficialmente. I nomi dei candidati citati provengono da notizie di stampa e dai mercati predittivi. Incassi in valori nominali secondo l’elenco dei film di Bond pubblicato su Wikipedia. Le citazioni rilasciate in un’altra lingua sono state tradotte dalla redazione. Le fonti sono citate nella lingua originale.

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